Bigon: "Napoli e Milan in questo momento hanno le facce di due calciatori"

Albertino Bigon, ex allenatore, ai microfoni di Radio Anch'io lo sport, ha parlato di Milan e Napoli, sue ex squadre. Alla guida dei partenopei vinse lo scudetto.
Albertino Bigon, ex allenatore del Napoli (vinse il secondo scudetto della storia del club nel 1990), è intervenuto a Radio Anch'io lo sport, su Radio Rai. Queste le sue parole: "Juric e i 'suoi' calciatori hanno avuto tutta la settimana a disposizione per preparare la partita contro il Milan. Sappiamo come Juric prepari le partite e lo sapeva anche Pioli che avrebbero messo in campo un grande ardore agonistico. Pur sapendo cosa lo aspettava, lui è maestro in questo, Pioli non è riuscito a controbattere la furia del Torino che ha dimostrato di esserci in campo dal primo all'ultimo minuto. Sono partite difficili per chi tre giorni dopo deve affrontare una partita europea importante".
E poi: "La seconda stella per Milan e Inter rischia di diventare un'ossessione? Auguro loro di arrivarci prima di quanto accadde a me, che arrivai al Milan nel 1971 e aspettai otto anni la conquista della stella - aggiunge Bigon -. Più fortunati furono i ragazzi arrivati dopo di me: De Vecchi, Novellino, Antonelli, Chiodi, lo stesso Franco Baresi".
Infine ha concluso: "De Ketelaere e Kvaratskhelia sono i volti nuovi della Serie A, i giovani sotto osservazione: il primo non ha ancora confermato quanto di buono aveva messo in mostra prima di arrivare al Milan; il secondo, invece, appena tocca il pallone o fa gol oppure confeziona un assist. Entrambi sono l'immagine della situazione attuale di Milan e Napoli".








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