Bigon in azzurro grazie a Mazzarri: "A Napoli bisogna fare una statua ad Aurelio De Laurentiis"

Riccardo Bigon è stato il fautore di diversi capolavori di mercato, avallati dalla società azzurra: poi andò via per cedere il posto a Cristiano Giuntoli.
Riccardo Bigon, figlio dell'indimenticabile Albertino - tecnico che vinse il secondo storico scudetto del Napoli con Maradona - è stato per anni il braccio destro di Aurelio De Laurentiis nella costruzione della squadra partenopea. Arrivò in azzurro per sostituire il dimissionario Pierpaolo Marino, grazie ai buoni uffici di Walter Mazzarri che prese il posto dell'esonerato Roberto Donadoni. Con il Napoli diede vita ad un sodalizio che portò in azzurro tante vittorie, trionfi e pure qualche delusione, davvero poche a dire il vero.
Riccardo Bigon salutò, poi, il Napoli per avvicinarsi verso casa, più a nord. Attualmente è il ds del Bologna, ma il figlio d'arte ha sempre usato parole bellissime per il patron azzurro Aurelio De Laurentiis, nonostante l'addio non proprio fiabesco tra i due. Qualche anno fa, ai microfoni di Sky, sul presidente del Napoli disse: “Bisogna fargli una statua per quello che ha costruito al Napoli. E’ passionale, vulcanico, si fa prendere dal momento, ma so che c’è una partita di emotività e una parte di calcolo nel creare attenzione su di lui e spostare pressione per trarre sempre il meglio dai suoi collaboratori. E’ sempre un misto fra impeto e calcolo”.








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