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Bigon: "Higuain colpo pių importante? No: Ghoulam. Vi dico come scovare i Cavani"

L'ex DS sull'esperienza a Napoli: "De Laurentiis non era un esperto di calcio, ma sapeva riconoscere il potenziale umano".


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

30/12/2022 13:29 - Interviste
Bigon: Higuain colpo pių importante? No: Ghoulam. Vi dico come scovare i Cavani
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Riccardo Bigon è intervenuto ai microfoni di Luca Cerchione, durante 1 Football Club, per parlare di Napoli: "De Laurentiis è un imprenditore, è abile ad individuare prima il capitale umano di una persona, poi quello professionale. Ai miei tempi non era un esperto di calcio, ma era consapevole di questo e sapeva riconoscere il potenziale umano dei direttori sportivi e non solo. Questa sua dote è comune a tutto il suo percorso, vedi le diverse figure che lo hanno accompagnato in questi anni. I risultati gli hanno sempre dato ragione, anche se nella vita ci sono alti e bassi. Questa capacità va riconosciuta".

Bigon ha poi aggiunto: "Quali sono stati i tre acquisti più importanti della carriera? Non è facile rispondere a questo quesito. Diventa agevole dire Cavani, Mertens, Higuain, calciatori i quali hanno scritto la storia di un club. A me piace ricordare Ghoulam, è stata una scommessa, ma avrebbe potuto firmare anche per il Barcellona senza quegli infortuni. E poi Jorginho, ebbe una storia particolare, poiché era approdato in Italia al Verona da soli sei mesi. Fu bravo Pecchia a mostrare il calciatore a Benitez, da un'idea non considerata giusta decidemmo poi di puntare sul suo potenziale".


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"Qual è la formula per scovare talenti come Higuain, Cavani e Kvara? Dal punto di vista della ricerca del talento, si poteva pensare in passato di contare su uno scouting sviluppato. Ma ad oggi il monitoraggio di giovani talentuosi presenti nel mondo è una disponibilità comune. Tutti i club li hanno sotto controllo. Ma la vera difficoltà è nel riuscire a collocare il giocatore nella dimensione adeguata, per quanto concerne la piazza, gli obiettivi o le caratteristiche tecniche. Vedi Kvara, se fosse stato ingaggiato con Insigne ancora presente in rosa, non avrebbe avuto probabilmente lo stesso impatto. Non è solo sapere se quel ragazzo è forte o meno, ma creare le condizioni affinché il talento emerga attraverso un bravo allenatore, un abile staff e tutti gli elementi per innescare il suo potenziale".


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