Biasin: "Juventus: il non-rigore di De Ligt e gli obbrobri nel regolamento. Inter: la furia di Conte"

Fabrizio Biasin, giornalista del quotidiano Libero, si è soffermato sui temi più caldi che riguardano il campionato italiano di Serie A.
Il giornalista del quotidiano Libero, Fabrizio Biasin, ha pubblicato un editoriale per Tuttomercatoweb.com. Ecco quanto si legge: "Dieci pensierini (e ce la caviamo così). 1) Il Milan domenica ha giocato una buona partita. Non in senso assoluto, per carità, ma visti i precedenti sette turni di campionato certamente sì. Pioli ha cancellato tre mesi di esperimenti impossibili (puntare al calcio di Giampaolo senza offrigli il “materiale” adeguato: impresa impossibile) ed è tornato saggiamente al calcio di Gattuso, al suo 4-3-3. Come Gattuso ha iniziato male (sciagurato pareggio nel finale per entrambi) ma questa è la strada giusta. 2) Davvero, non ci interessa fare la morale a nessuno, ma un presidente (Scaroni in questo caso) che lascia lo stadio sul 2-1 a pochi minuti dalla fine non si può vedere, anche solo per una questione “strategica”. 3) L’hashtag #SusoOut diventa virale, i tifosi del Milan non ne possono più, gli allenatori – al contrario – continuano a farlo giocare. Ora, che lo spagnolo non sia decisamente in un gran momento lo vede persino mia nonna - è il rossonero che ha sbagliato più dribbling (11), quello che ha perso più palloni (32) e vinto meno tackles nelle prime 8 giornate di campionato - ma non accorgersi che non è una questione di “raccomandazioni” o altro, semmai di… Anzi no, scusate, dopo aver letto i dati forse è vero, meglio se si prende un paio di turni di riposo. 4) Conte si è incazzato. Qualcuno l’ha buttata là: “Mmmm, si è incazzato, qui gatta ci cova”. Vi sveliamo un segreto: dalla serie A ai tornei amatoriali, qualunque tecnico che vede la sua squadra passare dal “4-1 e partita chiusa” al “4-3 e stringiamo le chiappe” avrebbe avuto la stessa identica reazione. L’Inter di Conte è una realtà (7 vittorie in 8 partite in campionato non sono mai un caso) ma il percorso di crescita è ancora lungo, soprattutto quello che porta alla “gestione delle partite apparentemente chiuse”. 5) Per 15 giorni si è parlato di “Inter in emergenza offensiva”. Ed è vero, senza Sanchez tocca guardare al mercato, ma senza angoscia. I due attaccanti hanno risposto egregiamente sul campo (una doppietta a testa e tanti saluti al “Lukaku in crisi”) e questa cosa di “Ibra che potrebbe venire a dare una mano” sembra solo una panzana senza alcuna base concreta. Lo svedese è forte, fortissimo, anche a 38 anni, ma una società strutturata (e l’Inter lo è) sceglie prospetti su cui investire, non campioni con la data di scadenza, per quanto forti siano".
Fabrizio Biasin ha poi elencato i suoi successivi pensierini: "6) Ci si interroga molto sul perché dei tanti infortuni in casa Roma: la preparazione, il terreno di giuoco, le metodologie di allenamento, tutte le precedenti. Noi abbiamo una nostra concezione scientifica del casus: si chiama sfiga, solo sfiga. 7) La faccenda “rigore non dato al Bologna in Juve-Bologna” è grottesca per due motivi. Il primo: non è rigore, lo dice il regolamento. La seconda: tu – giornalista, tifoso, interessato qualunque – vai a leggere il suddetto regolamento (si trova ovunque) e a un certo punto non puoi far altro che pensare che chi l’ha scritto volesse in qualche modo prendere tutti per il culo, arbitri compresi. Cioè, non si capisce una fava, è scritto in avvocatese, complica la vita a chi lo legge e, soprattutto, a chi lo deve applicare. E in ogni caso (non nel caso-De Ligt, quello non era rigore) lascia spazio all’interpretazione soggettiva. Ma possibile che invece di semplificare riescano sempre a fare l’opposto, ovvero complicare le cose? E poi, porca miseria, chi scrive i testi, il Mascetti di Amici Miei? 8) Mancini: “Il ritorno in Nazionale di De Rossi e Buffon? È un’idea del presidente Gravina che mi aveva trovato d’accordo”. Il rispetto per i fenomeni qui citati è massimo, ma anche in questo caso – oh, opinione inutile e personale – che senso avrebbe? La Nazionale in qualche modo ha già svoltato, restare attaccati ai campioni del 2006 solo perché “darebbero una mano quanto a esperienza” sa di faccenda nostalgica e tipicamente italiana. Lasciamo che la “nuova Italia” faccia la sua strada, qualunque essa sia, senza eccessi di melassa. 9) Secondo me Tonali è forte. 10) Questa non c’entra niente ma è successa davvero e ve la sottopongo. Al bar. Lui a lei: "Diluvia da 10 ore. È tutto bloccato. È impressionante. Ha ragione Greta, dobbiamo svegliarci!". Lei a lui: "È ottobre, piove. Credimi, ti stai rincoglionendo". Non intendo lanciare messaggi sbagliati ma ha ragione lei: un po' ci stiamo rincoglionendo".







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