Bianchi: "Sono lombardo, ma Napoli è il mio punto di riferimento. Maradona..."
L'ex allenatore del Napoli, Ottavio Bianchi, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di SportItalia Calciomercato, programma in onda su SportItalia.

Ottavio Bianchi è rimasto nella storia del Napoli per avere vinto il primo Scudetto della storia per gli azzurri. Inoltre l'allenatore portò a casa una Coppa Italia e la prestigiosa Coppa UEFA. Un curriculum di tutto rispetto. Il mister ha avuto la possibilità di guidare anche il calciatore più forte di tutti i tempi: Diego Armando Maradona.
Ottavio Bianchi ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della trasmissione Speciale Calciomercato, programma in onda sulla emittente SportItalia: "Napoli è il mio punto di riferimento anche se sono lombardo (è nato a Brescia, ndr). Il mio modo di pensare è alla napoletana. Maradona? L'argentino è stato lasciato solo da chi ha continuato a sfruttarlo. Diego aveva bisogno di qualcuno che gli dicesse di no, non sempre di sì".
"Il mio rapporto con Maradona era molto duro. Gli volevo bene, conoscevo le insidie dell'ambiente. Ci siamo sempre rispettati, ognuno aveva il suo ruolo. Maradona aveva una pressione incredibile, difficile da sopportare. In campo era una persona diversa. Era felice, giocava con tutti, era delizioso", ha aggiunto Ottavio Bianchi.
Infine sulla compagine di Conte: "Spero che il Napoli vinca lo Scudetto, il mio tifo è sempre per gli azzurri. Mi auguro e credo ce la possa fare. Si tratta di una orchestra diretta molto bene dal mister leccese".








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