Bianchi: "Scudetto, questione tra gli azzurri e la Juve. Il Napoli, squadra del mio destino"

A Radio Crc nella trasmissione "Si gonfia la rete" è intervenuto Ottavio Bianchi, ex allenatore del Napoli.
A Radio Crc nella trasmissione "Si gonfia la rete" è intervenuto Ottavio Bianchi, ex allenatore del Napoli: "L'anno scorso la Juventus poteva programmare settimanalmente il lavoro mentre quest'anno ci sono molte più partite da giocare. Può essere che durante la pausa natalizia si è deciso di fare una preparazione per essere al top quando ci sarà anche la Champions League. Il Napoli è una realtà dall'inizio del campionato. Poi, è ovvio che ci siano degli alti e dei bassi. Il titolo è una questione tra Napoli e Juventus. Alle spalle, la squadra azzurra ha un lavoro programmato da più anni. Penso che la squadra di Mazzarri abbia tutte le caratteristiche per arrivare fino alla fine e giocarsi l'obiettivo massimo. Io e Ferlaino ci siamo anche scontrati ma quando eravamo da soli, siamo sempre andati molto d'accordo e ci siamo sempre rispettati. La pressione a Napoli è difficile da gestire soprattutto quando arrivano i successi. Napoli è stata la mia vita professionale. Quando ero ragazzo dovevo andare all'Inter, aspettavo il telegramma nerazzurro e invece mi sono trovato quello del Napoli. Non pensavo di fare l'allenatore, mi sono trovato a fare il dirigente, il calciatore, ma poi ho trovato gradevole questo percorso. Ho fatto una gavetta incredibile prima di arrivare a Napoli. Fare il giocatore è più divertente, fare l'allenatore è intrigante ma fare il presidente o il dirigente è molto più difficile. Festeggiare il Napoli scudettato? Se il Napoli vincesse lo scudetto, si potrebbe fare qualsiasi cosa".







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