Bianchi: "Napoli e Juve alla pari. Pausa nazionali? Stessi disagi per entrambe. Pirlo non ha la resistenza di..."

Il tecnico del primo storico scudetto del Napoli, Ottavio Bianchi, ha rilasciato un'intervista esclusiva a tuttojuve.com sulla sfida-scudetto tra azzurri e bianconeri.
Il tecnico del primo storico scudetto del Napoli, Ottavio Bianchi, ha rilasciato un'intervista esclusiva a tuttojuve.com sulla sfida-scudetto tra azzurri e bianconeri.
Ottavio Bianchi, la classifica attuale che vede Juve e Napoli in testa è la fotografia di quella che sarà la stagione da qui alla fine?
"Penso di sì, perchè Juventus e Napoli sono le squadre meglio attrezzate, con l'impostazione migliore e con solide Società alle spalle. In entrambe si vede la mano decisa dei due allenatori e si sono rafforzate in campagna acquisti, al contrario delle altre. Da una parte poi c'è la consapevolezza di essere all'altezza della squadra campione, dall'altra parte c'è chi deve confermare quanto fatto di buono, anche se la Juve deve tener conto della Champions perchè non tanto adesso, dove sono certo che passerà la fase a gironi, quanto con i dentro-fuori avrà inevitabilmente un calo e il Napoli ne potrà approfittare".
La classifica di Champions, però, non vede la Juve così sicura della qualificazione.
"Certo che se la Juve uscisse subito verrebbe rimesso tutto in discussione e con quell'organico potrebbe prepararsi al meglio in campionato. Il Napoli ovviamente spera che la Juve continui ad andare avanti in Champions, in modo tale che spenda energie fisiche e mentali".
L'errore del Napoli lo scorso anno fu proprio di essersi concentrato troppo sulla Champions. Un campanello d'allarme per questa Juve?
"Bisogna vedere come reagiscono i giocatori chiave: nella Juve c'è Pirlo che è difficilmente sostituibile e giocare in Nazionale, Champions e campionato è difficilmente sostenibile. Non credo possa fare come il Cavani della situazione".
Si aspettava che la cessione di Lavezzi venisse assimilata dal Napoli così facilmente?
"Sì, perchè il vero problema sarebbe stato se fosse andato via Cavani. Lui sì che è insostituibile, perchè esalta il Napoli come il Napoli esalta lui. Se guardiamo bene nell'Uruguay non ha questo rendimento perchè non gioca nella stessa posizione. Qui invece l'allenatore gli ha dato motivazioni, una squadra adatta e una collocazione ideale. Con l'Uruguay è diverso ma non c'è da stupirsi, baste vedere Messi cosa fa col Barcellona e cosa con l'Argentina".
Vede un favorito il 20 ottobre?
"Secondo me le due squadre sono alla pari e il Napoli ormai ha dimostrato di essere una grande e non una rivelazione. Se si trova lì non è certo per improvvisazione".
Si dice che la pausa nazionali serva a riordinare le idee. Non sarà certo il caso di Juve e Napoli che hanno insieme 29 giocatori in giro per le varie qualificazioni. Che scenario si troveranno Conte e Mazzarri?
"Questa situazione sarà determinante, perchè un conto è preparare la partita normalmente un altro in questo contesto, con tanti nazionali reduci in ogni caso da impegni ravvicinati, viaggi, alimentazione e tensione diversa. Per questi fattori sarà una partita indecifrabile, difficilissima. Capisco già adesso i due allenatori: si accorgeranno delle condizioni dei loro uomini dopo 20 minuti di gioco. Fortuna che è un confronto diretto, per cui nessuno è avvantaggiato, entrambe si ritrovano con gli stessi disagi".







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