Bianchi: "La Serie A è il sesto campionato. Lobotka-Romano? Nessun paragone"

Ottavio Bianchi, ex allenatore del Napoli, ha analizzato tra le altre cose le differenze tra il calco di oggi e quello del passato.
Il Napoli ha vinto due scudetti in tre anni. Ma i tifosi azzurri non hanno dimenticato chi, grazie anche e soprattutto a Maradona e ai suoi compagni, ha portato a casa il primo tricolore della storia. Il riferimento è naturalmente all'allenatore Ottavio Bianchi.
L’ex allenatore scudettato del Napoli Ottavio Bianchi è intervenuto quest’oggi nel corso di Radio Goal, programma in onda ai microfoni di Kiss Kiss: "In passato, nella mia epoca, i migliori giocatori erano in Italia, i protagonisti sono sempre i giocatori. Adesso il campionato italiano non so in che posizione metterlo a livello europeo. Un tempo i campioni venivano in Italia, adesso siamo il quinto/sesto posto campionato e di questo poi ne soffre anche la nazionale".
"Lobotka come Romano? Nessun paragone. Sono due situazioni completamente diverse. Si gioca di più, si gioca in un fazzoletto e la velocità di esecuzione è aumentata. La velocità tra il calcio mio e quello di adesso sta tutto nel fatto che prima stoppavi la palla, alzavi la testa e poi facevi la giocata, adesso bisogna fare tutto indirizzando bene la palla. Ma non solo, perché il nostro libero dell’epoca adesso è il portiere. Ma poi anche l’alimentazione era diversa, noi prima delle partite mangiavamo riso alla parmigiana. Adesso ci sono medici dello sport che fanno soltanto questo, e la medicina è progredita in maniera sensibile. All’epoca erano medici specializzati in altre discipline prestati allo sport", le parole di Bianchi.






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