Berlusconi: "Se prendo Ancelotti ci ridono dietro", Sacchi: "Galliani lavorò di nascosto"

Arrigo Sacchi ha raccontato un retroscena storico di mercato sui suoi anni al Milan: "Galliani lavorò di nascosto per prendere Ancelotti".
Carlo Ancelotti con la vittoria della sua quarta Champions League da allenatore è entrato di diritto nella Leggenda del calcio mondiale. Arrigo Sacchi ha svelato un curioso aneddoto di mercato che riguarda l'attuale allenatore del Real Madrid, ai microfoni di Radio Anch'io Sport: “Quando andai via dal Milan dissi ‘ora siete tutti professori’. Anche Maldini fa le cose bene in un altro ruolo. Carlo Ancelotti lo prendemmo perché io credevo che il calcio si giocasse con la mente". Ha evidenziato Sacchi.
"Lui aveva il ginocchio con un 20% di handicap e anche il destro era messo male. Berlusconi disse ‘ma come faccio a prenderlo, ci facciamo ridere dietro’. Galliani lavorò di nascosto ma mi disse di convincere Berlusconi. Allora io lo chiamai all’una e mezza di notte. Gli dissi: ‘Se mi prende Ancelotti vinciamo il campionato’. Lui stette zitto un secondo, e poi ‘ok agli ordini’. Ancelotti è stato un giocatore grandissimo come ora è un grandissimo allenatore“. Ha concluso l'ex ct della Nazionale italiana.








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