Bergomi torna su Italia-Argentina: "Napoli? Giocare a Roma sarebbe stato diverso"

L'ex difensore dell'Inter, Beppe Bergomi, è tornato a quanto accadde nel 1990 in occasione del Mondiale disputatosi in Italia.
Beppe Bergomi, il 22 dicembre, compirà 60 anni. L'ex Inter ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del quotidiano La Stampa: "La polemica che mi ha dato più fastidio? Sempre quando mi dicono che non sono abbastanza interista. Mi contestano pure per il contrario, ma quello non mi fa soffrire. Se guardo l’Inter da casa mi divoro, non riesco neanche a stare seduto. In telecronaca subentra la professionalità. È più facile con la nazionale, lì spingi e basta… fino al famoso 'Andiamo a Berlino'".
Sulla opposizione tra giochisti e risultatisti: "Contrapposizione vera, solo che non c’è un giusto e uno sbagliato. Il giochista al massimo ruba l’occhio. Il mio amico Simeone si è preso del tempo per seguire Guardiola e mi ha detto: non fa per me. Lo stile con cui alleni te lo devi sentire".
Sul Mondiale del 90: "Il gol preso contro l’Argentina ancora lo rivedo, qui, nella testa. Non so se sarebbe cambiato il risultato, eppure giocare a Roma sarebbe stato diverso. Non per il tifo, Napoli è stata splendida, ma in quelle notti romane c’era magia per davvero. Il bus per lo stadio andava a 20 all’ora per la folla, non c’era ricognizione, ma noi uscivamo fuori per respirare quell’aria. Che fitta. Però, no: 1982, sta nel profondo, mi ha pure ribattezzato".






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