Benitez: "Vi rivelo un retroscena su me e Reina"

Il nuovo tecnico del Napoli, Rafa Benitez, ha rilasciato alcune dichiarazioni raccolta dal quotidiano inglese The Indipendent.
Il nuovo tecnico del Napoli, Rafa Benitez, ha rilasciato alcune dichiarazioni raccolta dal quotidiano inglese The Indipendent. "Trovare giovani calciatori forti in Inghilterra non è cosi difficile come tutti sembrano credere. Loro sono passionali, forti, impegnati in un modo in cui non lo sono altri giocatori europei. In loro vedo tecnica, qualità, talento. Il compito dell'Inghilterra è quello di trovare un modo per valorizzare tali talenti. Quando io giocavo in Spagna, al Real Madrid, vigeva una legge che imponeva ai club di avere in squadra quattro calciatori al di sotto dei vent'anni e due dovevano giocare dall'inizio ed almeno venti minuti a partita. Capitava cosi che, scaduti i 20 minuti, essi venivano sostituiti dai calciatori più forti. C'è bisogno di trovare un modo per far si che, chiunque sia, possa esprimere le proprie qualità. La FA sta cercando di cambiare il sistema, stanno facendo un buon lavoro. Ma in Spagna, per esempio, una grande idea per ricercare giovani talenti è quella dei concorsi regionali, in cui ci si può confrontare tra grandi e piccoli club e tra allenatori. E' un'iniziativa che in Inghilterra non si è mai vista. Non che questa sia la soluzione per l'Inghilterra, ma almeno una valida idea. Così facendo il Real è riuscito a trovare circa 2000 giovani in un anno. Se tu sei bravo, in quel torneo stai sicuro che verrai notato e, perchè no, anche scelto. Nessuno, a quei tempi, si preoccupava dei calciatori stranieri. Ora, invece, non si può neanche dire più 'no' agli stranieri, ormai è questo il calcio. Gli stranieri, comunque, non devono rappresentare un problema se tu sei bravo a valorizzare i talenti del tuo paese. Per quanto riguarda la metodologia di gioco, è errato prendere in considerazione solo il modello Barcellona. Quando allenavo il Real Madrid, usavo la marcatura a zona e pressavo a tutto campo. La mia idea comune era quella di giocare palla a terra perchè 'noi eravamo il Real Madrid. Con il lavoro iniziato, in Inghilterra saranno in grado di sviluppare una mentalità e una cultura comune, e di creare fiducia nei calciatori. Tuttavia, ritengo errato porsi come obiettivo la vittoria del Mondiali e del 2022. A parte che nessuno sa, da qui a dieci anni, cosa le altre Nazioni faranno, ma per il bene dell'Inghilterra è necessario costruire una squadra che possa far bene negli anni, con continuità. Conosco bene il vostro paese, e posso dirvi con certezza che tutto questo pessimismo non è giustificato. Goal in trasferta? Stiamo discutendo di questo con la UEFA, sarebbe un modo per evitare che i difensori possano avere un valore di mercato troppo basso. Le regole, nel calcio, vanno cambiate solo quando giovano ai risultati, come i tre punti per la vittoria nei campionati. La squadra, sia in campo che sul set, sta mantenendo un profilo molto basso. Io devo ringraziare Pepe Reina. Su di lui posso sempre contare, è per me un importante punto di riferimento. Quando le telecamere mi inquadrano, gli passo subito la parola così mi evita l'imbarazzo. Spero che questo sia per me l'inizio ma anche la fine della mia carriera cinematografica".







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