Bellucci: "Gattuso in guerra con i sassi. I giocatori del Napoli non sono ruffiani"

L'ex attaccante Claudio Bellucci ha condiviso le sue riflessioni sulla squadra azzurra, palesando dubbi sul cambio di atteggiamento della società nei confronti di Gennaro Gattuso.
Claudio Bellucci ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de 'Il sogno nel Cuore', programma in onda sulle frequenze di 1 Station Radio: "Gennaro Gattuso ha il gruppo dalla sua parte. I ragazzi lo vanno ad abbracciare ad ogni gol, non è una ruffianata nella speranza che il mister li faccia giocare titolare: sono realmente con lui. Lo stesso non si può dire per Aurelio De Laurentiis? Chi decide è sempre il presidente. Non conosco la situazione, la conosco solo in superficie, non so cosa ci sia in fondo tra loro due. Dal di fuori, mi sembra cambiato, troppo, dal giorno alla notte, il rapporto tra allenatore e presidente. Si parlava di rinnovo di contratto ed ora stiamo qui a dire che, se non si passa col Granada, ci può essere un esonero. E' esageratissimo".
Bellucci ha poi aggiunto: "Stasera il Napoli può rimontare gli spagnoli? Certamente. Sarà difficile, perché ci sono tanti infortuni. Vai a fare la guerra e ad attaccare con i cannoni, ma ora ti ritrovi a tirare i sassi. Ci sono troppe defezioni. Matteo Politano prima punta titolare'? Vediamo. Andrea Petagna e Dries Mertens non stanno benissimo, senza gli attaccanti titolari si fa dura. E' normalissimo, purtroppo. Manca la stoccata vincente o l'invenzione di Mertens. Per questo Gattuso ha tutte le attenuanti del mondo, anche se non tutti lo capiscono. Ho un debole per Piotr Zielinski, può fare la differenza. Mi aspetto degli uno-due fondamentali anche da parte di Politano e Lorenzo Insigne








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