Bellucci: "Edmundo? A Napoli aveva paura di andare dal barbiere: un giorno a Soccavo..."

Caudio Bellucci, ex attaccante del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della trasmissione Taca La Marca, su Radio Musica Television.
Durante il programma "Taca La Marca" in onda su Radio Musica Television è intervenuto Claudio Bellucci, tecnico ed ex attaccante di Napoli e Sampdoria: "I migliori compagni di reparto? Ho avuto tanti grandissimi compagni di reparto e per me è impossibile sceglierne uno. Ho esordito in Serie A con la Sampdoria avendo come colleghi di reparto Chiesa, Mancini e Gullit. Al Napoli ho avuto Protti ed Edmundo, al Bologna mi sono divertito con Cruz e Signori, mentre quando ritornai a Genova, Montella e Cassano furono dei compagni eccezionali".
Edmundo: "Era una persona tranquillissima, abitava in un hotel vicino casa mia e lo passavo a prendere tutte le mattine. A Napoli aveva paura di andare dal barbiere, considerato il troppo amore dei supporters azzurri, ed un giorno a Soccavo glieli tagliai io, sbagliai completamente, infatti nelle ultime partite giocò con i capelli rasati. Quell'anno mi sarei dovuto sposare a giugno e mi promise che me l'avrebbe fatta pagare, pertanto fino a fine stagione ero terrorizzato della sua vendetta. Ogni tanto in allenamento quando perdeva sbroccava, ma questo faceva parte del personaggio".
Con Schwoch: "Quell'anno ebbi un grave infortunio, quindi giocai poco, ma in Serie B eravamo troppo più forti. Quando rientrai si era creata una forte intesa tra Stefan (Schwoch) e Stellone che segnavano molto ed erano la coppia prescelta da Novellino. Al rientro feci sei gol ma il mister aveva il suo schema e loro erano i prescelti, alla fine ebbe ragione lui visto che segnammo tutti con continuità".
Milik-Juventus: "Milik è uno degli attaccanti più completi d'Europa, quando ha giocato ha fatto sempre bene, è una punta moderna. La Juve farebbe bene a puntare su di lui, ma fossi nel Napoli me lo terrei stretto. Se prendi Icardi lo sostituiresti al meglio, se invece si punta su Azmoun si va a perdere dal punto di vista dell'esperienza e per certi versi l'iraniano mi ricorda proprio il centravanti partenopeo. La Juventus farebbe un grande affare e con lui riuscirebbe ad aumentare la pericolosità offensiva. Personalmente il polacco deve rimanere a Napoli perché giocare con quella maglia è un qualcosa di speciale".








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