Bellinazzo: "Napoli-Konami, accordo che non cambia la vita. La verità su Nike, Puma e Adidas"

Marco Bellinazzo ha espresso alcune interessanti considerazioni sull'operato della SSC Napoli in termini ti marketing e sponsor.
Marco Bellinazzo, esperto di finanza applicata al calcio, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di 'Arena Maradona', trasmissione in onda sulle frequenze di Radio CRC: "SuperLega? Il cortocircuito che si è creato fa passare UEFa e FIFA come santuari del calcio, ma non è così. Novità sullo stadio della Fiorentina? Il segnale dato dal Governo con il riconoscimento culturale dello stadio ha il suo peso, ma resta l'amaro in bocca perché il presidente Rocco Commisso aveva pronto un investimento da 250-300 milioni per un nuovo stadio che fosse all'altezza degli attuali modelli dello sport business. Questi 85 milioni non credo che siano una cifra che permetta di ristrutturare profondamente l'Artemio Franchi, perché ci sono dei vincoli architettonici. Sarebbe necessario altro, per raggiungere l'obiettivo preposto dalla Fiorentina. C'è difficoltà nel far convergere gli interessi pubblici e privati".
Bellinazzo ha poi aggiunto: "Quanto frutterà al Napoli l'accordo con Konami? Accordo importante: non di quelli che cambiano i conti e la vita, però è un bel segnale sul brand societario e su cosa si possa costruire. Adidas, Nike o Puma potranno mai firmare le maglie del Napoli in futuro? Se sei un top club, questi marchi ti garantiscono un contratto a doppia cifra: dai 30 ai 40 milioni in su. Le società fuori dall'orbita delle top, invece, vengono trattate come succursali da queste aziende, che non permettono personalizzazioni o flessibilità sulla percentuale di incasso. La Roma ad esempio, dalla Nike non incassava più di 5-6 milioni annui. La verità è che al Napoli conviene molto di più trovare accordi da 7-8 milioni con sponsor diversi che permettano una maggiore fidelizzazione e margini di manovra in termini di produzione e suddivisione dei ricavi. Gli store del Napoli sono un problema nella stesura dei contratti con gli sponsor? Sì, su questo si deve lavorare molto. La Juventus, l'Inter e un po' tutti i top club hanno costruito la propria catena di store, il che porta spese, investimenti, ma anche incrementi di ricavo. L'esempio della Juve, da questo punto di vista, è clamoroso. Dopo il contratto con Adidas, la Juventus decise di rinunciare a 6 milioni, raddoppiando però i propri ricavi e portandoli a 12 milioni solo nel primo anno. I costi li ammortizzi, mentre i ricavi si trasformano in utili".






Bajraktarevic ai Mondiali, talento che può fare al caso del Napoli
Vergara non è in vendita. Possibile cambio ruolo
De Bruyne & Lukaku, perché tenerli con Allegri al Napoli
Napoli, i veri obiettivi di calciomercato (con o senza Allegri)
Chi è Matt Rizzetta che vuole comprare il Napoli
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it

