Bellinazzo: "Lotito ha esagerato e fatto il furbo. Napoli? Ora fuori da Superlega"

Marco Bellinazzo ha parlato del pagamento anticipato degli stipendi di casa Lazio: "Ma l'Agenzia delle Entrate vuole vederci chiaro".
Marco Bellinazzo, giornalista de Il Sole 24 Ore, è intervenuto ai microfoni de "I Tirapietre", programma condotto da Luca Cirillo e Donato Martucci, con la partecipazione di Francesco Capodanno, sulle frequenze di Radio Amore Campania. Ecco quanto evidenziato: "Prospettive future? Con la penuria di risorse che questa stagione ha messo in evidenza, laddove vengono meno tifosi allo stadio e sponsor, qualificarsi in Champions League diventa fondamentale per accedere ad un surplus di reddito, almeno quaranta o cinquanta milioni. Poi c'è lo scenario del posizionamento dei club post 2024, quando si rivedranno i format delle competizioni. Ceferin pensa ad una Super Champions con più partite e più squadre. Quindi la presenza stabile in Europa diventa una sorta di prelazione per questo tipo di competizioni. Una super lega vedrebbe fuori il Napoli attualmente, bisogna avere risorse per tenere giocatori importanti. Tutti i club dovranno rivedere il proprio monte ingaggi. Il Barcellona è andato oltre il miliardo di debiti, per me si parla troppo del contratto di Messi considerato il contesto. Senza il covid i blaugrana sarebbero arrivati al miliardo di fatturato nel 2021. Sicuramente oggi la cifra dello stipendio di Messi è ingiustificabile, ma fa parte comunque di un percorso".
Inoltre, Bellinazzo, ha aggiunto: "Pagamento stipendi dei club? Lotito ha esagerato e fatto il furbo, ha pagato in anticipo febbraio e marzo, perché la norma prevede il posticipo del pagamento delle ritenute a maggio e rateizzarle per 24 mesi. Ma l'Agenzia delle Entrate comunque vuole vederci chiaro in tal senso, questo è qualche vizio vecchio che abbiamo e facciamo sempre emergere. Lo slittamento delle mensalità non basta più, tutti devono fare sacrifici e anche i calciatori. Andranno riformulati tutti i contratti che andranno ridotti del venti per cento. Spezia? C'è una trattativa in atto, ma non siamo vicini alla conclusione, così come l'Inter. Quello che è sicuramente un trend, l'interesse dei fondi di investimento per le squadre calcistiche, che non è nuovo soprattutto in Inghilterra. C'è stato un numero incredibile in Francia, Spagna e in altri paesi calcistici più piccoli. Trend interessante e anche pericoloso, è una medicina e non è mai buona o cattiva. Cessione del Napoli? Le cifre che ha chiesto De Laurentiis per la squadra sono state ritenute troppo alte. Dopo quello che è successo, dovrà essere abbassato il monte ingaggi, diventa fondamentale, e quindi il mix dovrà essere legato al livello sostenibile di investimenti. Diventerà sempre più difficile soddisfare le esigenze e le ambizioni della piazza. Il Napoli quando poteva investire nelle strutture, in passato, non lo ha fatto...".








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