Bellinazzo: "Il Napoli cederà i calciatori più esposti, come l'Inter. La verità è che De Laurentiis..."

Il noto giornalista del Sole 24 ore è intervenuto nel corso della trasmissione "I Tirapietre" ai microfoni di Radio Amore Campania.
Marco Bellinazzo, giornalista del quotidiano Il Sole 24 ore, è intervenuto ai microfoni di Radio Amore Campania nel corso della trasmissione "I Tirapietre", in onda ogni lunedì dalle 21 alle 23 e condotta da Luca Cirillo, Donato Martucci e con la partecipazione straordinaria di Lino D'Angiò. Ecco quanto dichiarato: “Le società calcistiche sono aziende che hanno una peculiarità, ovvero appartengono al proprietario ma si rivolgono ai cosiddetti stakeholders, ovvero quelli che hanno interesse per quel club, cioè i tifosi. Non è una romanticheria, non è un modo di dire perché quando poi un club vende, vende il brand. Ma il brand cos’è? Il brand è l’insieme degli appassionati e tifosi che spendono e sono disposti a farlo. Il famoso bacino d’utenza".
Poi Bellinazzo ha aggiunto: "Quello che è accaduto al Napoli crea un danno di immagine sicuramente a delle persone come il presidente De Laurentiis, ma che fondamentalmente riguarda il club che resterà anche quando cambierà la proprietà. E quindi se uno ha questo tipo di approccio, poi deve essere consapevole delle conseguenze, nel senso che se si tratta di un fatto personale tra proprietà e calciatori, bisogna seguire una certa linea nel rispetto poi degli altri destinatari che sono i tifosi e la città. Cessione dei calciatori multati e più esposti? Mi sembra evidente. Vedete l’Inter, hanno perso un capitale con i casi Icardi e Nainggolan, ma hanno tutelato l’immagine del club. Il Napoli ha attraversato un ciclo di 5 anni importanti con la sfortuna di avere la Juventus davanti, ma il vero problema è che prima aveva, grazie all’assenza delle milanesi, la certezza di andare in Champions con importanti introiti da aggiungere al fatturato strutturale. Ora con il rientro dell’Inter, con la Fiorentina che verrà fuori con Commisso, con la Juventus che è sempre lì e con Lazio e Roma sempre temibili, non sarà più semplice qualificarsi agevolmente ai gironi. E dunque se prima c’era la possibilità di investire anche in strutture, e il Napoli non l’ha fatto, non so se nei prossimi anni ci sarà. E’ significativo anche il rendimento di tutte le squadre del club: la Primavera del Napoli, ad esempio, non dà calciatori alle Nazionali dall’U17 in su, e questo è un dato significativo considerando quanto sia fertile calcisticamente il territorio campano. La verità è che De Laurentiis ha fatto una ricostruzione del club importante, gli va dato atto, ma è mancato un progetto di crescita. E ora sarà difficile farlo con un fatturato destinato a non essere più quello che cresce grazie alla Champions. De Laurentiis magari lascerà il Napoli, e il club resterà in questa condizione”.








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