Logo AreaNapoli.it

Belardi: "Juve-Napoli, ecco chi sarà decisivo. Meret in discussione al primo errore"

Le considerazioni dell'ex portiere di Napoli e Juventus, Emanuele Belardi, in vista del big match di sabato all'Allianz Stadium.


Gianluca VitaleGianluca VitaleGiornalista

20/09/2024 11:54 - Interviste
Belardi: Juve-Napoli, ecco chi sarà decisivo. Meret in discussione al primo errore
Ascolta l'articolo?
Audio generato in automatico e letto da voce virtuale: potrebbe non funzionare sempre correttamente, o esserci difetti di pronuncia o intonazione.

Emanuele Belardi, ex portiere di Napoli, Juventus e Reggina, è intervenuto a 1 Station Radio sulle frequenze di 1 Football Club. "Juventus-Napoli: chi potrebbe essere l’uomo partita? La Juve ha scommesso su Thiago Motta mentre Conte è un usato garantito, una vera certezza da cui ripartire. Sarà una bella partita come sempre, e quest’anno c’è la suggestione di vedere Conte da avversario. Kvara sarà l’uomo chiave del Napoli, mentre Vlahovic sarà determinante nella finalizzazione”.

Di Gregorio arriva tardi al grande calcio: a Monza fa grande campionato e tuttora mantiene grande sicurezza…

“Non tutti i giocatori maturano allo stesso momento. Lui ha fatto un percorso naturale di crescita e oggi la Juventus ha un grande portiere. E poi, la Juventus, ha rescisso il contratto di Szceszny, una scelta societaria forte, che contribuirà alla crescita del portiere”.

A proposito di calciatori che arrivano tardi al grande calcio, possiamo dire lo stesso anche di Meret? Sta facendo un grande inizio di campionato

“Non sono d’accordo. Oggi sta facendo bene, ma dimentichiamo quanto bene ha fatto due anni fa. Lui è uno dei migliori portieri in circolazione, è nel giro della nazionale, ma c’è sempre qualcuno che mette in discussione il suo valore al primo errore che commette”.

Vede un po’ di “juventinità” nel Napoli di Conte?

“Lui è stato un guerriero da calciatore e ha mantenuto questa mentalità anche da allenatore. Quando allenava la Juventus aveva tutto sommato dei giocatori normali. C’era Simone Pepe, con cui ho giocato all’Udinese, che sputava l’animo”.

E lei rivede questa dedizione al lavoro nel Napoli attuale?

“Il calciatore è un lavoro: non fa due ore di allenamento, e poi finisce. C’è alimentazione, stile di vita, lo studio: un calciatore moderno, deve studiare l’avversario. La mentalità di Conte, è proprio questa”.


PUBBLICITÀ

Condividi questo contenuto

Gianluca VitaleGianluca Vitale
Giornalista dal 2013, iscritto all'ODG Campania e titolare di Carte de Presse Internationale IFJ. Ha lavorato con più redazioni online sul Calcio Napoli. Specializzato in esclusive e calciomercato.
Potrebbe interessarti
Annunci sponsorizzati
Guarda suGuarda su YouTube
Prossima partita del Napoli
NapoliNapoli
LazioLazio
Napoli-Lazio, i precedenti
Serie A, sabato 18 aprile alle 18:00