Beccantini: "Insigne eterno prigioniero della gabba di Sarri: non è stufo? A Manchester..."

Il noto giornalista ed opinionista sportivo ha espresso alcune considerazioni dicendo la sua, tra l'altro, sul attaccante del club partenopeo.
Roberto Beccantini ha dedicato un interessante focus alla Nazionale Italiana: "Nulla è inutile, nella vita come nello sport. Neppure Argentina-Italia di venerdì scorso, e nemmeno Inghilterra-Italia di domani. Tutto si tiene, tutto serve. Specialmente fra le macerie di una ricostruzione. D’accordo, le amichevoli non sono il nostro pane, e l’Argentina non la battiamo dal 1987. A Manchester, Insigne si è divorato un gol clamoroso. Se avesse segnato, chissà come sarebbe andata. In caso di successo, avremmo incerottato l’archivio, e quel gol, quel risultato, sarebbero entrati nella storia: alla periferia, per carità, ma ben oltre la cronaca".
"Nell’ambito di questo blog chi mi impedisce di scrivere, se non la mia mediocrità, un capoverso che possa resistere alle cadenze-pallottola del web, dei social? Bisogna sognare sempre, anche se di mezzo non ci sono i Mondiali, gli Europei o le Olimpiadi. Anche se Di Biagio è un ct provvisorio, che comunque non meritava la frustata del commissario Fabbricini («Siamo obbligati a ricercare il meglio»): lo stesso potrebbe dire lui dei dirigenti, abituati come sono a rifilarci il peggio. L’Italia è precipitata al 20° posto della classifica FIFA, mentre gli inglesi sono al 13° posto. Wembley, poi, non è mai uno stadio sordo e grigio alle emozioni: un motivo in più per opporsi alla tirannia psicologica del campionato che incombe.
La maglia azzurra aveva un peso, un tempo. Oggi, invece, sembra un peso. Gigi Riva le sacrificò due gambe. Dubito che un Ancelotti o un Conte riescano a realizzare la rivoluzione che ci piace tanto evocare. Non abbiamo più fuoriclasse, e non credo che c’entri il modulo, troppo italianista o poco europeista; c’entrano le dosi massicce di tattica che infliggiamo ai nostri ragazzi fin dai primi calci nei vivai. Primi calci, tra parentesi, quasi sempre a pagamento e spesso scolpiti dall’hooliganismo dei genitori. Possibile che persino all’Etihad il migliore sia stato il più vecchio della compagnia, cioè Buffon? E Insigne non è stufo di passare per eterno prigioniero della gabbia sarriana? Se si segna poco, il nocciolo della questione, più che in attacco, risiede a centrocampo, là dove i leader anziani sono sfioriti (De Rossi) e i nuovi faticano a imporsi (Verratti)".






Cessione a sorpresa da 20 milioni del Napoli. I motivi di un inaspettato addio
Il "nuovo Messi" è al Mondiale con l'Ecuador ed è perfetto per il Napoli
Affare clamoroso del Napoli: solo 6 milioni per questo super talento
Yirenkyi (Ghana) ai Mondiali, idea per il Napoli di Allegri
Bergvall, chi è e perché piace al Napoli
No a Vicario e Kovar: il portiere giusto è Beach
Il sostituto di Anguissa sta incantando al Mondiale
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it

