Bassolino: "Andai al Gambrinus, transenne rimosse. Confesso che sono impazzito"

L'allora Sindaco di Napoli Antonio Bassolino racconta la decisione storica di chiudere al traffico la piazza più amata dai napoletani e dai turisti.
30 anni fa Napoli ospitò il G7, l'allora sindaco della città, Antonio Bassolino raccontò le sue sensazioni sulle pagine del Corriere della Sera: "Quel G7 per la città fu il primo passo verso la luce e quello che è ricordato come il «Rinascimento napoletano». A conclusione del G7 mi venne in mente di chiudere alle auto piazza del Plebiscito. Fumavo tantissimo e bevevo molti caffè. Andavo nei bar intorno al Plebiscito. Chiesi agli anziani di controllare i lavori in piazza: lo presero talmente alla lettera che mi facevano dettagliati report quotidiani".
Poi aggiunse: "Già dai lavori coinvolgemmo la città e quell'evento fu importante perché Napoli era protagonista. L’ultimo giorno accompagnai i capi di Stato, dovevo tornare a casa, ma andai a prendere l’ennesimo caffè da Gambrinus e vidi che erano state già rimosse le transenne e di nuovo le macchine avevano invaso la piazza".
"Confesso che sono impazzito, la mattina dopo con un’ordinanza sindacale firmai la chiusura a ogni forma di traffico della piazza. Da quel momento diventò la piazza del Capodanno, dell'arte contemporanea. Della città". Concluse Bassolino con grande fierezza.








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