Barzagli: "Vi svelo perchè ho detto addio al calcio, l'ho spiegato col dispendio nervoso"

L'ex difensore della Juventus ha parlato nel corso di una intervista rilasciata al portale ultimouomo.com.
In un'intervista rilasciata a UltimoUomo.com, Andrea Barzagli, ex Juventus, ha parlato del suo ritiro dal calcio, rivelando: "Ho deciso di smettere perché ho sentito di aver dato tutto quello che avevo da dare. Fisicamente non sono stato bene come in passato, ma non si tratta solo di questo. Il limite è anche e soprattutto mentale. Sentivo di non essere più in grado di garantire i livelli di prestazione a cui ero abituato e la cosa mi disturbava. Spesso ho sentito dire che una volta smesso ti può mancare l’adrenalina. Io sinceramente sto molto bene. Ho vissuto tutta la mia carriera talmente intensamente che ora non credo mi manchi nulla. In queste poche settimane mi sono sentito rinato come persona. Me lo sono spiegato con il dispendio nervoso che ho sempre messo nel mio lavoro.
Poi aggiunge: "Ora ho passato molto tempo con la mia famiglia e non ti nascondo che sarei rimasto volentieri con loro quando è stato il momento di venire in ritiro. Barzagli esploso solo dopo i 30 anni? Hai ragione. Secondo me sono partito molto bene nei primi anni di A e ho raggiunto presto anche la Nazionale. Poi mi è mancata continuità di rendimento e credo anche la possibilità di arrivare prima in una grande squadra. Perché non dico che siano due sport differenti, ma tra chi ha obiettivi di metà classifica o della salvezza e chi invece punta a vincere, c’è una differenza enorme. È tutto un altro giocare a calcio. Lo stress e i ritmi ti portano a crescere come non puoi crescere altrove. Se hai qualità migliori per forza".







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