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Bargiggia: "Cristiano Ronaldo-Juventus, il bilancio è fallimentare"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Bargiggia: Cristiano Ronaldo-Juventus, il bilancio è fallimentare

E' stato mesto l'addio di Cristiano Ronaldo alla Juventus, il colpo del secolo si è trasformato nel "flop del secolo". Bargiggia critica l'operazione dei bianconeri.


Paolo Bargiggia, esperto di mercato, attraverso il suo sito ufficiale ha parlato dell'addio di Ronaldo alla Juventus, definendo fallimentare l'esperienza del portoghese in bianconero: "Cristiano Ronaldo – come ben sappiamo – da qualche giorno non è più un giocatore della Juventus: per i bianconeri è ora tempo di sedersi e di fare un bilancio dell’operazione portata a termine tre anni fa (era luglio del 2018). L’approdo del portoghese all’ombra della Mole era stato accolto con estremo entusiasmo, sia dai tifosi bianconeri che dagli addetti ai lavori. Le speranze della Juve riposte nel portoghese erano molte, soprattutto in riferimento all’obiettivo principale del club di Andrea Agnelli negli ultimi anni: la Champions League. Cristiano Ronaldo, oltre che per ragioni di marketing (è nettamente il giocatore con più visibilità al mondo), era stato ingaggiato proprio per poter compiere il definitivo salto di qualità in Europa. Caterve di goal, mentalità vincente, classe, esperienza da vendere: tutti ingredienti che il fuoriclasse di Funchal – si pensava – avrebbe portato in dotazione con sé. Il bilancio europeo della Juventus targata CR7, in questi tre anni in bianconero del portoghese, è tuttavia parecchio deludente; nemmeno una semifinale di Champions League raggiunta ed eliminazioni in serie contro avversarie decisamente alla portata (Ajax 2019, Lione 2020, Porto 2021, nell’ordine). Se il portoghese nelle prime due campagne europee aveva comunque brillato nonostante le prove opache della Juventus (sia contro l’Ajax che contro il Lione andò a segno, risultando il migliore della propria squadra) , discorso diverso va fatto per la scorsa stagione. Contro il Porto, la Juve trovò in Federico Chiesa il vero trascinatore; con un Ronaldo, invece, totalmente avulso dal gioco e lontano anni luce dalla sua miglior versione. Un Ronaldo che probabilmente già in quei frangenti stava meditando sul proprio futuro, sconfortato anche da una situazione di classifica che vedeva la Juve sostanzialmente fuori dalla corsa scudetto già a marzo".


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"Analizzando i numeri a livello individuale, in questi tre anni Ronaldo ha dimostrato comunque di essere ancora un eccellente goleador. Se però estendiamo il discorso, dal punto di vista tecnico, alla Juventus in generale, non si può che notare una regressione; regressione spesso unita a confusione e a scelte, specialmente in panchina e sul mercato, sbagliate. Oltre a giocatori dell’ingaggio decisamente alto e che hanno reso nettamente al di sotto delle aspettative come Ramsey e Rabiot, balza infatti subito all’occhio il numero degli allenatori cambiati negli ultimi tre anni. Allegri 2018-19, Sarri 2019-20, Pirlo 2020-21 per poi tornare nuovamente al punto di partenza, ovvero Massimiliano Allegri. Una totale mancanza di lungimiranza che ha inevitabilmente compromesso le stagioni appena trascorse. Lacune che sorprendono, visto che stiamo parlando di una società che fino a qualche anno prima aveva lavorato in maniera pressoché perfetta; a testimoniarlo sono i risultati conseguiti in Italia nell’ultimo decennio, e le due finali raggiunte in campo europeo e perse contro due squadroni come Barça e Real. Il bilancio di Ronaldo in maglia bianconera è, in definitiva, decisamente negativo. Dal punto di vista tecnico la squadra non è migliorata, ed anzi si è indebolita in altri reparti. Dal punto di vista economico, tralasciando i benefici indubbiamente derivanti dal marketing, il salasso dei 31 milioni di euro netti a stagione garantiti al fuoriclasse portoghese ha pesato parecchio sulle casse bianconere. A parziale discolpa della società juventina – ad onor del vero – vi è chiaramente l’impossibilità di prevedere ciò che si sarebbe verificato successivamente; le restrizioni da Covid-19, infatti, hanno impattato pesantemente su tutto il movimento calcistico italiano ed europeo. Nel caso della Juve, a maggior ragione, vista la totale mancanza degli introiti derivanti dall’Allianz Stadium. Toccherà ora ad un allenatore esperto come Allegri provare a raddrizzare una stagione partita malissimo; con l’auspicio che ad Andrea Agnelli, dalla vicenda CR7, sia arrivato un insegnamento. Ovvero sia, meglio puntare su una crescita progressiva in ogni reparto, piuttosto che svenarsi per un campione narcisista e che gioca più per i propri record che per il gruppo". Ha concluso il noto giornalista esperto di mercato.


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Gaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, ama da sempre il giornalismo. In passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Premiato alla 22° edizione dell'Oscar Campano del Calcio.
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