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Barcellona, ter Stegen svela: "A Napoli ci presero la temperatura. Match saltato? Vertice col medico"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Barcellona, ter Stegen svela: A Napoli ci presero la temperatura. Match saltato? Vertice col medico

Marc ter Stegen si racconta, tornando con la mente alla sfida col Napoli e alla gara di ritorno di Champions rinviata.


Marc-André ter Stegen, estremo difensore del Barcellona e della Nazionale Tedesca, ha raccontato ai microfoni dell'ESPN di quando la squadra catalana ha appreso dell'emergenza Coronavirus: "Stavamo viaggiando verso Napoli a fine febbraio per giocare la gara di andata di Champions League, quando il tutto è iniziato. C'era stato già qualche caso di Coronavirus nel Nord Italia e ricordo che ci misurarono la temperatura una volta atterrati. Tutto andò bene. L'ambiente era calmo. Da allora, però, le cose sono cambiate. Col tempo, il virus è diventato incontrollabile ed è arrivato anche Spagna. La gente ha iniziato a spaventarsi, ma nessuno immaginava ciò che sarebbe realmente successo da lì a poco. Circa quindici giorni dopo, ai primi di marzo, abbiamo affrontato la Real Sociedad al Camp Nou. Nel giro di qualche settimana, la Liga è stata sospesa".


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ter Stegen ha aggiunto: "Nessuno poteva aspettarsi che le cose precipitassero così rapidamente, ma credo che sia stata presa la decisione più giusta: fermare il calcio, perché c'era gente che ancora moriva. A metà marzo, ci siamo allenati, ma poi il match di ritorno contro il Napoli è stato sospeso e siamo stati mandati a casa dopo un meeting con lo staff medico del club ed un epidemiologo: ci hanno spiegato la gravità della situazione e le misure da adottare, compreso il distanziamento social da rispettare. La cosa più importante, per tutti, era mettersi in sicurezza. Il nostro primo pensiero fu: 'Cosa possiamo fare per aiutare?'. Il calcio non è solo calcio: è tutto ciò che lo circonda. Tanta gente orbita attorno al mondo del pallone e guadagna grazie alle partire. Il calcio non è la cosa principale nella vita, ma svolge un ruolo importante nell'economia e nella società [...] La prevenzione è una cosa fondamentale, oggi: per questo ho accettato la sfida lanciata sui social dal portiere brasiliano del Liverpool, Alisson, postando un video in cui mi lavavo le mani nel modo corretto per trasmettere un messaggio. Chiaramente mi piacerebbe tornare presto in campo per tornare a fare ciò che amo e lottare per i nostri obiettivi, ma al momento questo non è la priorità. Dobbiamo rispettare le restrizioni, noi non facciamo eccezione, nessuno più. Se rispettiamo e seguiamo le istruzioni date dal governo, torneremo presto alla normalità", ha concluso.


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