Balotelli: "Zero tattica, vincevamo 15-0. Quella squadra era illegale"

In un'intervista Mario Balotelli ha risposto su vari temi legati alla sua carriera da calciatore.
Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Mario Balotelli ha ricordato così i trascorsi al Brescia: "In Serie A ero il capitano e quando mi tolsero la fascia fui chiaro: “Vi renderete conto di chi è il vostro presidente (Cellino, ndr)”. Meno male che ora Pasini sta raccogliendo tante energie attorno a sé dopo che si è toccato il fondo".
Poi l'ex attaccante di Inter e Milan si è sbilanciato così sul suo futuro: "Dove mi rivedrete in campo? Vorrei rispondere ma non riesco (e ride). Un sogno? Giocare nel Real Madrid… In realtà cerco un club che mi dia fiducia sto bene e mi sento pronto. Voglio giocare altri due-tre anni e poi vado da mio fratello Enock, ora gioca nel Vado tra i dilettanti. Comunque gli ho promesso che chiuderò la carriera giocando insieme a lui".
Chiusura di Balotelli che ha ricordato il periodo trascorso al Barcellona: "Mi è rimasto un sogno, quel periodo passato a Barcellona, poi Moratti offrì di più al Lumezzane e passai all’Inter. Un’esperienza bellissima, ero con i fratelli Dos Santos, con Thiago Alcantara, Bojan. Si giocava liberamente. Ci insegnavano solo la tecnica: stop e passaggio al volo, niente tattica. Era una gioia andare in campo, quella squadra non era legale, vincevamo 15-0".








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