Balotelli shock: "Fossi stato bianco era diverso! Sono diventato italiano a 18 anni, legge sbagliata"

L'attaccante del Nizza è tornato a parlarne a Sofoot, che ha fatto scrivere un editoriale a lui, a Gigi Buffon e a Giorgio Chiellini sul tema.
Mario Balotelli e il razzismo. L'attaccante del Nizza è tornato a parlarne a Sofoot, che ha fatto scrivere un editoriale a lui, a Gigi Buffon e a Giorgio Chiellini sul tema. Ecco i punti principali trattati da Balo raccolti dalla Gazzetta dello Sport. "In certi stadi mi urlavano 'non esistono neri italiani', io sono la conferma del contrario. Anche se italiano a tutti gli effetti, per la legge, lo sono diventato solo a 18 anni".
"È una legge sbagliata, forse è per quello anche ancora oggi, qualcuno, vede il nero come il colore del diverso, dell’inferiore, dell’errore in mezzo alla fotografia della squadra. Di certo, fossi stato bianco, avrei avuto meno problemi. Avrei combinato comunque qualche casino di troppo? Forse sì. Avrei avuto comunque atteggiamenti sbagliati sul campo di gioco? Forse sì".
"Mi avrebbero perdonato tutto più in fretta? Sicuramente sì. L’Italia non è un Paese razzista, ma i razzisti ci sono. Il cambiamento è nelle mani delle nuove generazioni, ai nostri figli bisogna insegnare che siamo tutti uguali, nonostante le diversità apparenti".
Fonte: premium sport hd







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