Balotelli: "La società rispose, che grandissima ca**ata. Dite la verità, gli sto sui co***ni"
Balotelli ha parlato del suo approccio al Genoa soffermandosi sull'allenatore della compagine ligure: "Dite la verità, invece di rispondere così".

Mario Balotelli, attaccante svincolato dal Genoa, ha parlato attraverso il podcast Centrocampo, soffermandosi sul suo rapporto con Vieira: "Quando è arrivato mi ha chiamato per chiedermi come stavo, chiedendomi cose su giocatori e squadra. Mi sembrava avesse buone intenzioni, poi mi ha messo dentro per pochi minuti nelle prime partite".
"Quindi sono andato a lui, chiedendogli se ci fossero problemi. Non che volessi fare 90 minuti, ma mi metteva per 2 minuti o 4. Poi mi porta a Lecce e non entro, col Milan c'è una punizione all'86' e non mi mette. Mi ha risposto che problemi non c'erano ma preferiva mettere giocatori che corrono: normale che Pinamonti giochi titolare, difende tanto, ma non è giusto che io faccia 2 minuti. Perché certe partite sono sicuro di poterle risolvere. Penso a un problema di antipatia, non calcistico". Ha evidenziato Balotelli.
Poi prosegue con il racconto: "La società non ha preso posizione, dato che faceva risultati non ha avuto le palle di dire niente. Ho sempre cercato il vero motivo, un giorno gli ho scritto un messaggio lunghissimo che poi pubblicherò. Lui non mi ha mai risposto né guardato, mi sono ritrovati fuori gruppo e ad allenarmi da solo. La società mi ha risposto che Vieira temeva che non accettassi di giocare poco. Che grandissima ca**ata, dite la verità piuttosto, che gli sto sui co***oni. Abbiamo avuto due confronti, mi ripeteva le stesse cose, che non avrei accettato di giocare poco, che avrei creato problemi".
"Ma a chi li ho mai creati davvero? Tutti mi vogliono bene nello spogliatoio e mi stanno simpatici, non ho problemi con nessuno. E magari se mi alleno con la squadra alzo anche il livello, non penso ci siano gli estremi per mettermi fuori perché non corro abbastanza secondo i suoi piani. Ho preso un impegno a suo tempo con Ottolini (il ds del Genoa, ndr), venuto a casa mia per farmi andare al Genoa. A dicembre ho avuto un mezzo dubbio di andarmene ma ho voluto portare fino in fondo il tutto". Ha concluso Balotelli.








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