Ballardini: "Napoli, Juve e Inter per lo Scudetto: la mia favorita. Avevo poca sintonia con Preziosi"


Redazione
Interviste
10 OTT 2019 ORE 00:02

Davide Ballardini, ex allenatore del Genoa, ha parlato, tra le altre cose, sul campionato italiano di Serie A soffermandosi sulla lotta per lo Scudetto.

L'ex allenatore del Genoa, Davide Ballardini, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di una intervista a Tuttomercatoweb.com. Ecco quanto si legge: "Troppe voci e qualche cambio di panchina in A? Ci può stare, se non c’è quella sintonia che va al di là dei risultati, di cambiare dopo sette partite. Non è solo un fatto di risultati, magari si è sbagliato qualcosa e quindi si prova a rimediare. Magari ad inizio anno c’è stata superficialità nella scelta degli uomini, così qualcuno si ritrova ad avere una guida tecnica che non è in sintonia con la società. Credo che negli ultimi anni il Milan abbia avuto tante difficoltà, sopratutto societarie. Le difficoltà societarie si sono riversate sulla guida tecnica. Basta vedere quanti cambi ha fatto il Milan negli ultimi anni. Questa confusione parte dalla poca chiarezza dei dirigenti. L’allenatore quando c’è così poca chiarezza e le scelte tecniche non vengono fatte bene è quello che risente subito di tutte le difficoltà. Non parlo di Giampaolo, ma di tutti gli allenatori che ci sono stati nell’ultimo periodo. Forse la società non è ancora all’altezza dell’AC Milan".

Ballardini ha poi aggiunto: "Perché andai via dal Genoa? Sette partite, dodici punti. Abbiamo fatto di seguito trentacinque partite ufficiali e realizzato cinquantatré punti. Credo che sia stato fatto un lavoro straordinario per la realtà del Genoa dell’ultimo periodo considerata la media punti della squadra prima e dopo e di noi. Comunque saremo sempre grati al presidente del Genoa perché ci ha fatto lavorare in una città e in una società che da delle emozioni straordinariamente forti. Ma vale quanto detto prima: se non c’è sintonia è giusto che le strade si separino. Con la proprietà ci siamo sempre sentiti molto poco e visti meno, probabilmente non c’è mai stata una grande sintonia. Mentre il feeling c’era con la squadra e con chi la amava. Tornerei al Genoa se mi richiamassero? Penso che non ci siano le condizioni perché come detto non c’è sintonia. Non c’è feeling tra me e la proprietà. Scudetto? La Juve è sempre avanti rispetto a Inter e Napoli. Anche se non è avanti come nelle scorse stagioni. Inter e Napoli proveranno a metterla un po’ in difficoltà, se una delle tre non dovesse proseguire in Europa potrebbe beneficiarne in campionato. Anche se la Juve ha una mentalità e l’Inter ne ha un’altra. Ma entrambe sanno benissimo cosa fare".

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