Baggio: "Fiorentina? Volevo restare. Cecchi Gori mi disse che se non andavo alla Juve..."

Roberto Baggio si è raccontato a Emanuela Audisio per Il Venerdì di Repubblica. Un'intervista in cui il Divin Codino ha ripercorso la sua carriera.
“Non volevo lasciare la Fiorentina ma i Pontello mentivano e mi avevano già ceduto agli Agnelli”. Roberto Baggio, il Divin Codino, in un’intervista a Emanuela Audisio per Il Venerdì di Repubblica ricorda il suo passaggio alla Juventus nel 1990, dopo cinque stagioni col giglio viola cucito sul cuore tra esordi, infortuni e quei lampi di genio amati dal pubblico. “Si chiama riconoscenza e l’ho provata per una città che mi ha aspettato per due anni, anzi tre - dice Baggio - Quando io ero rotto, con le ginocchia sfasciate, la città mi ha coccolato e rispettato. Non solo. Una volta torno alle tre di notte da Cesena, dove avevo segnato due gol con la Nazionale, e il viale che porta da me è pieno di gente che vuole festeggiarmi. Come fai a dimenticarti una cosa così?”.
Sul suo passaggio alla Juventus si è detto e scritto di tutto, anche tante bugie che purtroppo hanno lasciato il segno. Firenze visse giorni di guerriglia urbana, la città e i tifosi scesero in campo per difendere il loro idolo dal futuro da fuoriclasse: “Io non volevo lasciare la Fiorentina - spiega un emozionato Baggio - avevo 23 anni, stavo comprando casa, mi ero spostato, aspettavamo una bambina, ma ho scoperto che i proprietari uscenti, i Pontello, mentivano, mi avevano già ceduto agli Agnelli. Sono andato due volte a Roma a parlare con Cecchi Gori e la seconda lui mi dice: se non vai alla Juve non mi fanno comprare la società. E così sono passato per mercenario”.








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