Auriemma: "Ronaldo positivo, io mi ribello: Feltri ci infangava se accadeva ad Osimhen!"

Il giornalista e conduttore radiofonico campano ha detto la sua sull'attaccante portoghese della Juventus e non solo.
Raffaele Auriemma, direttore della trasmissione 'Si gonfia la rete', ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Marte: "Leggo ovunque notizie sulla positività di Cristiano Ronaldo al Coronavirus, ma nessuna critica al fatto che rompere l'isolamento fiduciario sia un qualcosa di fuorilegge. Se fosse stato Victor Osimhen e non Cristiano Ronaldo, cosa avrebbero detto adesso i Sabaudi? Dove sarebbero arrivate le accuse di Vittorio Feltri? Ci avrebbero infangato con delle prime pagine ad hoc. Questo non è vittimismo, è ribellione. Io mi ribello!".
Auriemma ha poi aggiunto: "Se fosse stato il nigeriano a rompere l'isolamento fiduciario, andando in Nazionale e prendendosi il Covid-19 per poi tornare a Napoli da infettato, cosa avrebbero detto i tanti filosofi? Non c'è stato un comportamento ortodosso da parte dell'attaccante e della Juventus. Non puoi violare l'isolamento e andare in Nazionale. I giocatori del Napoli, non a caso, sono rimasti in Campania. Se fosse stato Victor Osimhen e non Cristiano Ronaldo, non sapevamo come parare i colpi. Il portoghese è indifendibile, la società deve multarlo e deve dare un segnale. Il Covid non riguarda solo la gente comune, tocca anche il mondo del calcio".







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