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Atalanta, Marino: "Al San Paolo dovremo preoccuparci noi. Hamsik? E' da pallone d'oro"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Atalanta, Marino: Al San Paolo dovremo preoccuparci noi. Hamsik? E' da pallone d'oro

Su Radio Crc a Si gonfia la rete" è intervenuto Pierpaolo Marino, direttore generale dell'Atalanta, prossimo avversario del Napoli in campionato.


Su Radio Crc a Si gonfia la rete" è intervenuto Pierpaolo Marino, direttore generale dell'Atalanta, prossimo avversario del Napoli in campionato. "Sono appena nove anni che il Napoli è rinato ed è un miracolo e un sogno vedere oggi dove è arrivato. Che questo cammino fosse veloce si era già capito perchè dopo quattro anni eravamo già Lisbona. Con Benitez si sta avendo un consolidamento nella progressione. C'è una continuità ed una forza nella struttura del Napoli a certi livelli e questo lascia ben sperare. Napoli in lotta per lo scudetto? Credo che la Juventus e il Napoli se la giocheranno fino alla fine. Poi, ci può essere l'outsider. La Fiorentina può sorprendere perchè è ben fatta, ben strutturata e ben allenata. Non posso muovere nessuna critica al mercato del Napoli che è stato perfetto. Poi, è il campo a decidere e gli equilibri di ogni singolo giocatore sono sottilissimi. Sulla carta, il Napoli ha fatto tutto quello che si doveva fare. Higuain ha caratteristiche diverse da Cavani ma per ciò che concerne il dna da goleador è perfetto. Laddove non è riuscita la Juventus, è riuscito il Napoli. Mi auguro che sul campo la squadra sia così forte come è sulla carta ma dopo le due partite, si può ben sperare. Napoli-Atalanta? Tutti i gol che abbiamo segnato finora, li abbiamo realizzati con i difensori e questo vuol dire che l'Atalanta è una squadra che gioca col cuore. L'Atalanta gioca come dovrebbe giocare una provinciale ma da nobile. È prematuro parlare di questa sfida ma sarà certamente una partita in cui dovremo preoccuparci più noi del Napoli che gli azzurri dell'Atalanta. Per una squadra come la nostra, dove una sirena quando suona, difficilmente i giocatori non rispondono, tenere i migliori è per noi sempre un grande traguardo. Quando Hamsik arrivò a Napoli, dissi che lo slovacco era il giocatore ideale, completo. Aveva fisicità, capacità di interdire, di cucire il gioco ed anche quella di fare gol e penetrazioni negli spazi. Già all'epoca Hamsik mi colpì e chissà se un giorno riuscirà a vincere il pallone d'oro. Ieri mattina ho sentito il presidente del Napoli per una chiacchierata sulla Lega ed ho colto l'occasione per fargli i complimenti. Il Napoli come club giocherà un ruolo importante ma sarebbe complesso avventurarsi in certi discorsi perchè questi diritti ci saranno tra due anni e c'è ancora tanto da discutere e pianificare".


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