Assurdo Bosco: "Maradona celebrato per un anno intero, esagerato come una droga"

Il giornalista Bosco per parlare di Paolo Rossi ha tirato in ballo Diego Armando Maradona con un commento di cattivo gusto, destinato a far discutere.
Andrea Bosco, giornalista tifoso della Juventus, nel suo editoriale su Tutto Juve, per celebrare Paolo Rossi, ad un anno dalla sua scomparsa, ha tirato in ballo anche Maradona con parole veramente offensive, verso l'uomo Diego, che non ha mai fatto del male a nessuno, se non a se stesso: "Paolorossi ( come si recitava “tutto attaccato “ ai tempi del Mundial iberico) necessiterebbe di riconoscimenti. Magari uno stadio a lui intitolato. Moriva un anno fa. In un mondo dove si celebrano soprattutto gli eccessi è quasi incredibile che la gente “comune“ ancora scriva centinaia di lettere ogni mese alla vedova di Paolo: testimoniando affetto per quel goleador che fece vincere all'Italia un mondiale".
"E che le istituzioni del calcio hanno dimenticato. Oggi vai alla Scala e il regista Livermore ti propone un “Macbeth“ con una città che sembra quella di “Blade Runner“ . Dove si ammazza con la spada ma ci si sposta in automobile. Immagino che a Verdi (per non parlare del Bardo) siano “girati“ vorticosamente (nonostante l'eccellenza dei cantanti, del direttore Chailly e del Coro) nel vedere i protagonisti vestire la “divisa“ (solite palandrane che dall'”Opera da tre soldi“ di Brecht in poi, in teatro non mancano mai) che profuma di fascismo".
"Hanno celebrato per un anno intero (anche con film occhiuti) Diego, il più grande, forse: esagerato come una droga. Pablito era un rosso d'annata: deliziava il palato senza ubriacare". Ha concluso il giornalista juventino nel suo editoriale.








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