Asensio: "Ero su una sedia a rotelle, stare fermi è una me**a. Non dormivo più di un'ora"

Marco Asensio del Real Madrid ha regalato la finale Olimpica alla sua Spagna, ma non ha dimenticato i momenti terribili vissuti dopo l'infortunio.
Marco Asensio, attaccante della Spagna, finalista all'Olimpiade di Tokyo 2020 nel torneo di calcio, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di OndaCero per parlare dei momenti tragici vissuti dopo il terribile infortunio dello scorso anno: "Quando ci ripenso ho i brividi, mi sono reso subito conto che era grave. Andare dal chirurgo è stato uno dei peggiori momenti della mia vita, ero preso dal panico, non sarei mai entrato. Ho detto 'addormentatemi, che non ce la faccio'". Il giovane calciatore iberico ha ricordato con tristezza gli attimi post infortunio.
Asensio, ha poi, aggiunto: "Sono momenti che non dimenticherò mai. Dopo l'operazione ho sofferto molto, ero su una sedia a rotelle, non potevo fare una vita normale. Non dormivo più di un'ora o un'ora e mezza perché non smettevo di controllare il ginocchio. L'infortunio mi ha cambiato. Ora considero la salute molto più importante di prima. Stare fermi tanto tempo è una m***a, perché te la passi davvero male". Marco, però, ha recuperato alla grande, la finale Olimpica regalata alla sua Spagna dimostra che nella vita non bisogna mai mollare.








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