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Ascierto: "Pericolo non scampato, usate sempre la mascherina! Visto cosa è successo in Germania?"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Ascierto: Pericolo non scampato, usate sempre la mascherina! Visto cosa è successo in Germania?

Il noto professore campano ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso del suo intervento ai microfoni di Radio Punto Nuovo.


Paolo Ascierto, medico oncologo dell'Istituto Pascale, è intervenuto in diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’ su Radio Punto Nuovo: “Abbiamo fatto un faticoso tour de force, ma si lavora anche in questi giorni. Ciò che facevamo in passato attraverso meeting, ad esempio oggi sarei dovuto essere a San Diego, lo stiamo trasformando via web. Oggi resterò davanti al computer per parecchio. E' passato un 'rompete le righe' ingiustificato. I numeri stanno andando nella direzione in cui ci auguriamo, soprattutto in Campania, ma il pericolo non è scampato. A Napoli c'è stato un giorno con 0 infetti nuovi e 4 giorni senza decessi. Vorrei far notare che in Germania non appena hanno riaperto è salito il numero di contagi. Capisco che per un motivo economico si voglia riaprire, ma bisogna fare attenzione. Qualche giorno fa ho visto delle immagini sul lungomare, molti erano senza mascherina, non va fatto. La mascherina ci deve accompagnare quotidianamente per proteggere noi stessi e gli altri. La mascherina fa male correndo? Vuol dire che se ci sono 100 persone non correremo. I parrucchieri vorrebbero guadagnarsi da mangiare ed io posso anche essere d'accordo sulla riapertura in condizioni di sicurezza, ma se poi si apre e succede tutto quello che abbiamo già visto, diventa problematico. C'è bisogno di un senso di responsabilità comune, il rischio di una seconda ondata è reale. Siamo a pochi km dal traguardo, certamente qualcosa deve riprendere altrimenti qualcuno non ce la fa. Se ai giocatori vengono fatti i tamponi ogni settimana – così so se c'è una persona infetta e la isolo – considerando che non c'è distanziamento fisico, le possibilità di contagio sono minori. In queste condizioni si può pensare che – con numeri ancora più bassi – si può riaprire il calcio a porte chiuse. Ci vuole grande organizzazione, se è fattibile o meno dipende da come si metterà il virus, ma da qui si può ripartire. Se i calciatori non vengono messi in sicurezza e con loro tutti gli operatori, non ci sono le condizioni".


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Ascierto prosegue: "Operaio più a rischio di un calciatore? La fase 2 è di conoscenza, ovvero sapere chi è infetto o no, è fondamentale. L'impreparazione è dovuta al fatto che alcuni di questi strumenti sono mancati per diverso tempo e questo ci deve far riflettere, non è possibile che le mascherine vengano prodotte solo in Cina. Anche per una questione di stimoli, c'è bisogno di produrle in Italia, ma c'è proprio un problema di strumenti che mancano. Al di là dell'epidemia che è da noi, c'è una pandemia per tutto il mondo. Ciò che ha dimostrato la Corea ed addirittura in Veneto, sono stati fatti i tamponi a tutti, ha funzionato e si è avuta una riduzione dell'infezione subito. Ci arriveremo, ci si sta organizzando per fare più tamponi possibili con nuove tecniche".


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