Aronica: "Hamsik? I leader erano altri. Cavani? Tornavamo di notte, la mattina si faceva dare..."

Salvatore Aronica, ex calciatore del Napoli, ha raccontato alcuni aneddoti sul suo Napoli nel corso di una diretta su facebook in cui era presente anche Renica.
Salvatore Aronica, ex difensore del Napoli, è intervenuto in una diretta su facebook con Eugenia Saporito, Umberto Chiariello, Angelo Forgione e Alessandro Renica, ed ha raccontato alcuni retroscena relativi alla sua avventura in maglia azzurra: "Hamsik? A volte si spegneva, poi si accendeva e faceva due gol. Marek faceva gruppo, ma era taciturno, introverso, grande professionista. Non era il trascinatore che stava al centro. Era capitano, ma non il leader, ruolo che richiede quella autorevolezza che ti riconosce la squadra".
"Il vero leader del mio Napoli? C'era De Sanctis, lo stesso Paolo Cannavaro, poi io... Eravamo i trascinatori. Poi c'erano i sudamericani che facevano gruppo a sè. I vari Lavezzi, Gargano, Cavani ecc. ecc. Edinson arrivò timido, poi si è svezzato (ride, ndr). Era pure molto religioso. Era un animale El Matador? Un fisico da maratoneta. Grande professionista: quando tornavamo dalle trasferte Champions di notte, andavamo a dormire a Castel Volturno. La mattina - ricorda Aronica - avevamo defaticamento e lui si faceva dare il cronometro per fare lavoro aerobico, non era affatto stanco. E lo ammiravamo per questo. Magari aveva fatto gol, aveva la pancia piena, ma era già pronto per fare meglio ancora nella partita successiva. Quasi mai infortunato, faceva vita sana, ha saltato poche partite".








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