Armero: "Sono sonnambulo, stavo morendo per Zuniga. Mi sarei ammazzato"

Pablo Armero, ex terzino di Napoli e Udinese, ha rilasciato una intervista attraverso il giornale spagnolo Marca.
Pablo Armero, ex terzino di Napoli e Udinese, ha rilasciato una intervista sulle pagine del quotidiano spagnolo Marca, rivelando un retroscena sulla sua vita privata ed un aneddoto che riguarda l'esperienza condivisa al Napoli che vide protagonista anche Camilo Zuniga: "Fermo per tasso alcolemico? Una volta, era un normale controllo, perché dovevano registrarmi? Ho detto loro di farmi il test e non me l’hanno fatto, poi però hanno detto che sono scappato. Un poliziotto ha tutto il diritto di fermarmi per un controllo, però non ci sarebbero dovute essere così tante persone a registrarmi. Quando mi fermarono sulla strada per Pance, quella era una strada a senso unico, così gli dissi di fare il test più tardi, alla stazione di polizia. L’ho fatto solo per evitare ulteriori incidenti su quella strada".
Inoltre aggiunge: "Non capisco proprio perché abbiano dovuto registrarmi. Sono sempre stato disposto a collaborare, ma ho visto l’intenzione che il test venisse pubblicato in video ed essere così visto ovunque, e questo non mi ha dato fiducia". Poi rivela: "Sono sonnambulo. Faccio dei sogni molto reali la notte. Una volta mi sono alzato e ho visto una persona entrare dalla finestra dove stavamo dormendo. Ho sentito quella persona entrare e prendere il portafoglio di Camilo Zuniga, quindi ho iniziato a urlare. Mentre sono uscito, ho visto che la persona stava per saltare dal balcone e sono andato dietro di lui. Se non fosse stato per il fatto che dormo senza vestiti e che era inverno, mi sarei ammazzato, sarei morto senz'altro".







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