Apuzzo: "Ho sentito una cosa indegna su Meret, io penso in malafede"

L'ex allenatore della Primavera del Napoli, Ernesto Apuzzo, ha parlato della stagione sin qui disputata dal portierone friulano azzurro.
Ernesto Apuzzo, ex allenatore della Primavera del Napoli, è intervenuto ai microfoni di "Un calcio alla Radio" su Radio Napoli Centrale, per parlare della sua esperienza nel mondo del calcio: "Chinaglia è stato il più buon uomo che ho conosciuto. Venne dall’America con 3.000 spettatori a Tor di Quinto, prese la maglia numero 9 in un’amichevole me la diede. Non lo dimenticherò mai. Insigne? Si vedeva dagli inizi che fosse un campione e l’ha dimostrato poi. Un mostro l’ha sostituito e nonostante la sua assenza, questo Napoli continua a dire la sua".
Come gestire la sosta? "La società, allenatore e squadra hanno una dimensione europea. È un gruppo coeso che porta risultati, adesso si riposano, faranno un ritiro in Turchia che spero sia di buon auspicio, ma a questo Napoli non è precluso nulla. Quando ricomincerà il campionato non vedo problemi all’orizzonte. Questa nostra forza è dovuta anche all’esuberanza dei giovani, la fame".
Stagione di Alex Meret? "Indegno quanto gli è stato detto. Io penso sempre in malafede e c’è chi aspetta le sue titubanze, ma gran parte dei punti è anche merito suo".








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