Antognoni non ha dubbi: "È il giocatore simbolo del calcio italiano"

In un'intervista l'ex calciatore e dirigente Giancarlo Antognoni ha parlato della Nazionale e di altri temi.
Intervistato in esclusiva da Tuttosport, Giancarlo Antognoni ha risposto così sulle morti di Astori e Barone che hanno sconvolto il mondo viola: "Impossibile dimenticare quella tragedia, ero a Udine quando successe, fu devastante. La scomparsa di Barone l'ho vissuta da fuori. Ma come fu per Davide anche stavolta alla squadra e alla società è venuto a mancare un punto di riferimento. Cosa fare? Se ripenso a 6 anni fa dico che un grande dolore ti porta a compattarti ancor di più, è il solo modo per cercare di ripartire come seppe fare pur nella sofferenza la Fiorentina di Pioli. Sono sicuro che Italiano e i tifosi ci riusciranno".
Poi sull'intera vita dedicata alla Fiorentina: "So di aver fatto nella mia vita e nella mia carriera la scelta più giusta. Per i fiorentini è come se non avessi mai smesso di giocare. Fossi andato a Torino, a Milano, a Roma non credo sarebbe stato lo stesso. Provai grande amarezza, ci rimasi male, poi però si va avanti".
Chiusura di Antognoni sul giocatore simbolo del calcio italiano: "Nicolò Barella. Quando ero in Federazione lui già in Under 15 aveva fatto vedere di poter diventare un grande calciatore. Ha carattere, segna, fa reparto in una squadra forte, dà sempre tutto in campo".








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