Angelozzi: "Il ct Mancini colpito da Zerbin, lo conosceva solo Giuntoli. E' meraviglioso"

Il direttore del Frosinone Guido Angelozzi ha parlato del talento di proprietà del Napoli Alessio Zerbin: "Ha giocato bene in più ruoli".
Guido Angelozzi, dirigente del Frosinone, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di "Si Gonfia la Rete" sulle frequenze di Radio Marte: “Zerbin è un ragazzo meraviglioso, vive per il calcio e per lo studio. Ha fatto un campionato meraviglioso, segnando 9 gol da esterno, ha giocato anche in altri ruoli. Il Napoli si ritrova un giocatore che conosceva solo Giuntoli, valorizzato dal Frosinone. Lui e Gatti dopo lo stage con la nazionale, sono stati voluti di nuovo da Mancini che è rimasto colpito. Gaetano? Molto forte, deve crescere un po’ ma ha una tecnica e una visione di gioco sopraffina".
Inoltre, Angelozzi, aggiunge: "Bisogna credere nei giovani, il Milan ha dimostrato che così si può vincere. Ci vuole qualche giocatore affermato, ma anche la freschezza dei giovani serve. Il Napoli deve mettere Zerbin e Gaetano in rosa, poi se non va bene, il ragazzo si cede dopo 6 mesi o 1 anno. Dopo 1 mese di ritiro, magari facendo 10 minuti di gioco, come fai a capire le qualità di un giocatore? Quando lavoravo al Sassuolo, una delle migliori società come ideologia di lavoro, noi tenevamo i giovani e dopo 6 mesi/1 anno li lanciavamo. Zerbin ha dimostrato di essere uno degli esterni più forti della Serie B, bisogna dargli la possibilità di confrontarsi con un livello più alto”.








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