Anellucci: "Caso Osimhen, fatte tre follie: gioco al massacro, Napoli in un vicolo cieco"
L'ex agente di Cavani: "La situazione Osimhen è surreale. Più i giorni passano, più il Napoli si ritrova chiuso in un vicolo cieco".

Claudio Anellucci, ex manager di Edinson Cavani, ha parlato di Victor Osimhen ai microfoni di Radio CRC. "Mi sono attirato le antipatie di tanta gente, ma ciò che ho detto si è rivelato vero: una follia dare notizia a metà campionato che Osimhen sarebbe andato via a fine anno. Ancor più folle la clausola, e folle anche lo stipendio: sono stati fatti degli errori pazzeschi in termine di numeri e di gestione della situazione", ha affermato l'opinionista.
Anellucci ha poi aggiunto: "Non ho capito l'atteggiamento del Napoli: le sue scelte gli si sono rivoltate contro. Se tieni la cessione nascosta, hai possibilità di scelta e di guidare tu il gioco, per così dire; se invece hai già spiattellato tutto, non hai più forza per fare l'operazione e ti metti in attesa che qualcuno arrivi da te negli ultimi giorni di mercato. Alla fine, si è rivelato un gioco al massacro per il Napoli".
"Osimhen - secondo l'opinionista - non merita 10 milioni di stipendio. Un top club che vuole comprare un attaccante fa certi discorsi e si chiede: 'quante partite gioca? Quante ne salta per infortunio? E quante volte, quando si fa male, vuole tornarsene in Nigeria?'. La situazione è surreale. Più i giorni passano, più il Napoli si ritrova chiuso in un vicolo cieco".








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