"Andai al Maurizio Costanzo Show e successe una cosa incredibile", il racconto di Brambati

Massimo Brambati ha raccontato la genesi della sua carriera da calciatore: "Mi sono tolto le mie soddisfazioni, vendevo bibite a San Siro".
Massimo Brambati, ex calciatore, attualmente intermediario di mercato, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di TMW Radio, nel corso della quale ha rivelato alcuni retroscena sulla sua carriera: "Non sono stato un grandissimo campione, ma mi sono tolto le mie soddisfazioni - ha raccontato Brambati -. Ho fatto 150 partite in A e 200 in B, ho giocato in U21 e alle Olimpiadi. Ho iniziato da bambino vendendo le bibite a San Siro, quando avevo 12-13 anni. Il mio sogno è sempre stato quello di andare a giocare".
Inoltre, Brambati, ha aggiunto: "Il mio idolo è stato Rummenigge, che marcai una volta talmente duro, e prima gli chiesi la maglia insistentemente, che lui poi mi disse 'Ti do la maglia basta che la smetti di picchiarmi'. Per me è stata una parentesi di vita importante il calcio. Vialli il giocatore che era più difficile marcare. Mi sarebbe piaciuto andare in quella Sampdoria, sarebbe stata la svolta della mia carriera. Andai ospite al Maurizio Costanzo Show ma quelle ospitate non sono state prese bene dal mondo del calcio, incredibile. E in tanti si sono allontanati".








Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
