Ancelotti torna a parlare del Napoli, ma non di aspetti tecnici: "Grande battaglia dopo le offese di..."

Il nuovo manager dell'Everton è tornato a parlare del problema "razzismo" nel calcio e ha citato il difensore del Napoli, Koulibaly.
Si è parlato tanto, nella conferenza stampa di presentazione di Carlo Ancelotti, del problema razzismo nel calcio, in particolare quello italiano. Non che altrove non resista, purtroppo, ma i casi sono isolati e le leggi molto più severe. Il nuovo manager dell'Everton, che ha firmato un contratto fino al 2024, è tornato a parlare del Napoli, anche se non di aspetti squisitamente calcistici. Il razzismo, infatti, è ancora un argomento molto sentito.
Questo il pensiero del tecnico Toffees: "E' un problema diffuso quello del razzismo. Lo scorso anno ho fatto una grande battaglia a Napoli quando Kalidou Koulibaly ricevette delle offese da parte di alcuni tifosi dell'Inter a Milano. Dobbiamo essere forti, il calcio non può permettere certi abusi sui calciatori". In Italia servirebbero regole più rigide e pene più dure per chi va allo stadio solo per offendere i calciatori. Tuttavia il razzismo ha varie forme e non bisogna dimenticare quello territoriale.







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