Logo AreaNapoli.it

Ancelotti: "Sento ADL due volte a settimana. Lozano mi piace tanto. Di Maria ci ha fregato! Su Giuntoli..."


,
Pubblicato nella sezione Interviste
Ancelotti: Sento ADL due volte a settimana. Lozano mi piace tanto. Di Maria ci ha fregato! Su Giuntoli...

Il tecnico del Napoli ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere dello Sport. Tanti i temi trattati dall'allenatore azzurro.


"Napoli? E' pazzesca, ma non abbiamo ancora dato il massimo". Carlo Ancelotti protagonista di una lunga ed interessante intervista rilasciata alle pagine del Corriere dello Sport-Stadio, il tecnico del Napoli ha affrontato diversi temi. Vi proponiamo gli stralci più interessanti dell'intervento del tecnico partenopeo alla vigilia della gara di campionato contro la Lazio di Simone Inzaghi.

Con De Laurentiis vi sentite spesso? 


PUBBLICITÀ

«Due volte a settimana, di solito. Si informa, è giusto che lo faccia. Vuole sapere, domanda». 

Non suggerisce la formazione. 

«Gli ho detto che se un giorno mi fa la formazione io gli organizzo il cast per un film. Prendo De Niro, Ryan Gosling, Di Caprio, Bradley Cooper, Chris Payne e la nostra amica Zoe Saldana». 

E così lo mandi in rovina e non ti compra più Barella, Lobotka, Lozano. 

«Lobotka lo trattammo l’estate scorsa quando rischiavamo di perdere Fabian Ruiz per via della clausola. Barella è forte, Lozano mi piace da morire. Ma adesso mi tengo la mia squadra, che è un’ottima squadra». 

Il girone di ritorno comincia in salita, con la Lazio e le vostre assenze. 

«La Lazio e le due partite col Milan. Abbiamo il dovere di tener botta per mantenere vivo il campionato. La squadra non ha ancora dato il 100 per cento. Fabian non l’ha dato, e come lui Milik, Zielinski». 

E Insigne? 

«Lorenzo anche più del 100 ma solo fino a novembre. Poi è calato». 

Dopo il girone di andata il tuo Napoli ha quattro punti meno di quello di Sarri e come nella scorsa stagione è fuori dalla Champions. 

«C’è un velo di cattiveria in quel “fuori dalla Champions”. Nel nostro girone c’erano due potenziali vincitrici, Psg e Liverpool, noi siamo stati in corsa fino all’ultimo. In campionato ci proveremo fino in fondo ma se vincerà la Juve non sarà una grande novità. O sbaglio? Qui a Napoli De Laurentiis ha fatto un grande lavoro. Cristiano, il nostro Cristiano (Giuntoli, nda), ha fatto i miracoli». 

A Napoli abbiamo conosciuto un Ancelotti diverso da quello di Madrid: turnazioni massicce, cambiamenti di ruolo. Al Real la formazione la modificavi raramente. 

«La spiegazione è semplice: qui ho un gruppo di giocatori più livellato, e poi non cambio per il gusto di cambiare ma per far sentire tutti parte del progetto. Alla lunga paga. Al Real allenavo giocatori come Ronaldo, Benzema, Bale, Sergio Ramos, Alonso, Di Maria, troppa differenza tra loro e le seconde linee potenziali. Certo, avevo anche il giovane Morata. Che è un ottimo attaccante. So che torna all’Atletico». 

A differenza del passato, l’arrivo a Napoli l’hai tenuto nascosto fino all’ultimo addirittura a Sacchi e a chi ti aveva portato al Bayern, Branchini. Temevi che avrebbero tentato di dissuaderti? 

 «Il motivo è uno solo: De Laurentiis era in piena trattativa con Sarri, non avevo alcuna intenzione di finirci in mezzo. Mi era stata chiesta la disponibilità nel caso in cui non avessero trovato l’accordo, l’avevo data. In quel periodo si erano fatti avanti ufficialmente solo la Nazionale e il Napoli. In Premier non c’era spazio e io volevo tornare ad allenare tutti i giorni. Napoli la soluzione perfetta. I contatti per me li ha tenuti un avvocato di Parma, Ziccardi. De Laurentiis l’ho incontrato per la prima volta il giorno che mi hai beccato nell’hotel di Roma quando stavo andando a firmare». 

Quest’anno siete usciti dalla Champions per una partita sbagliata, l’ultima. 

«Sbagliata per te! L’anno scorso in semifinale il Liverpool ne aveva fatti cinque alla Roma». 

In seguito, però, ne prese quattro all’Olimpico. 

«Anfield è uno stadio complicato. Ti ricordo anche che Klopp ne diede tre al City di Guardiola. Tutto quello che potevamo fare l’abbiamo fatto, ho detto questo ai ragazzi a fine partita, e non dimenticare che nel finale siamo andati vicinissimi all’1-1. Ci ha fregato quel gol di Di Maria a Parigi dove avremmo meritato di vincere». 


PUBBLICITÀ

Ultimissime notizie
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
VillarrealVillarreal
NapoliNapoli
Villarreal-Napoli, i precedenti
Champions, martedì 13 ottobre alle 21:00