Ancelotti racconta: "La richiesta di Napoli, Psg e Chelsea: solo il Milan no, perchè mi conoscevano"

Il mister dell'Everton è tornato a parlare dell'esperienza napoletana che non è finita bene: "Avevo annusato l'esonero".
Con diciassette punti in otto partite, Carlo Ancelotti ha fatto cambiare marcia all'Everton: "Allenare in Inghilterra è affascinante, la società è ambiziosa". In Italia, però, si parla ancora dell'esonero di Napoli: "Non è finita bene ma è stata una buona esperienza. Ho annusato l'esonero, mi ha solo dato fastidio che mi si dica: 'Usa la frusta'. Non puoi ingaggiarmi e poi dirmi di cambiare il modo di allenare". Nell'intervista al Corriere della Sera, il tecnico italiano ricostruisce l'addio azzurro e il secondo approdo in Premier League: "De Laurentiis mi ha detto che aveva pensato di cambiare allenatore, gli ho chiesto se era sicuro e, dopo la sua conferma, mi sono messo a cercare una nuova squadra".
Poi ha aggiunto: "Non volevo essere pagato senza lavorare, per coincidenza si è liberata la panchina dell'Everton e ho accettato". Ancelotti torna al concetto della 'frusta': "Non solo il Napoli, me lo hanno chiesto anche al Psg, al Chelsea... solo al Milan non me l'hanno detto perché mi conoscevano". Ora però c'è solo l'Inghilterra: "Ambiente diverso, in alcuni stadi italiani hai l'impressione che la gente ti odi magari perché hai cambiato squadra. Ti si piazzano dietro la panchina per 90 minuti e vomitano insulti. Qui è impensabile".







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