Ancelotti: "Potevo allenare l'Italia: sapete perché ho detto di no?"

Carlo Ancelotti, allenatore del Real Madrid, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di Champions League contro il Chelsea.
L’allenatore del Real Madrid, Carlo Ancelotti, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del ritorno dei quarti di finale di Champions League contro il Chelsea, in programma al Bernabeu: "Sarà una partita molto complicata. Sono i quarti di finale di Champions, sono sempre difficili, nonostante quello che è successo all’andata. Dobbiamo giocare una partita completa, saper soffrire ed essere pronti a tutto. Questa squadra conosce bene queste partite, cosa può succedere, l’atmosfera è quella di una squadra felice, è un’opportunità per raggiungere una semifinale di Champions League".
Su Benzema: "Karim è un centravanti moderno, in passato i nove entravano in area e finivano qualunque cosa stesse succedendo lì. Benzema è un calciatore che ha tutto ciò di cui ha bisogno una squadra: tiro, gioco, lavoro difensivo, non regalare palloni… È la perfetta rappresentazione di ciò che dovrebbe essere un centravanti oggi".
Futuro in Nazionale: "Ho avuto l’opportunità nel 2018 con l’Italia, ma sapete perché non me la sono sentita? A me piace la vita di tutti i giorni, non solo le partite. Il giorno per giorno è il mio genere, finché non cambio quel chip non allenerò una squadra. L’esperienza in Italia ai Mondiali del 94 è stata spettacolare, ma non voglio lavorare solo tre giorni all’anno, quando quella voglia svanisce, mi fermo".







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