Ancelotti: "Non sono il migliore allenatore degli ultimi 30 anni, due meglio di me"

Carlo Ancelotti ha una dote innata, la grande umiltà che lo ha sempre contraddistinto, nel corso della sua pluridecorata carriera da calciatore e allenatore.
Carletto Ancelotti non vive un periodo facile nel Real Madrid, ma il tecnico emiliano è sicuro di uscirne consapevole delle difficoltà che si ripresenteranno sul suo cammino, in quest'annata a dir poco tribolata. Sono tantissimi, infatti, gli infortuni capitati nella compagine galattica.
Attraverso France Football, l'allenatore italiano, ha parlato del suo addio al calcio e con la solite dose di umiltà, ha evidenziato: "Cosa potrebbe farmi ritirare? Non lo so, direi un licenziamento del Real Madrid. La mia famiglia sicuramente no, anzi mia moglie vuole che continui. A volte immagino il mio ritiro, ho iniziato nel calcio 48 anni fa quindi mi capita di pensare al giorno in cui tutto ciò potrebbe finire, ma ho ancora molte cose da fare vorrei provare a vincere una Champions e poi un'altra, poi ho due figli, uno allena con me e lo incalzo spesso, il giorno in cui smetterò, lui non sarà triste".
"Ho vinto tanto, ma non credo di essere il migliore allenatore degli ultimi trent'anni, ci sono allenatori che hanno vinto ancora più di me: Ferguson, Guardiola… anche se pensassi di essere il migliore allenatore degli ultimi trent'anni cosa cambierebbe, mi farebbero una statua? No, sono amico dei miei giocatori e voglio esserlo. Loro possono parlarmi di qualsiasi cosa, gli dico sempre di voler costruire un buon rapporto e di non essere al di sopra di loro, ma neanche inferiore”. Ha concluso Ancelotti.








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