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Ancelotti, la frase sui calciatori dell'Everton che sembra una bordata a quelli del Napoli


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Pubblicato nella sezione Interviste
Ancelotti, la frase sui calciatori dell'Everton che sembra una bordata a quelli del Napoli

Il tecnico dell'Everton esulta per la seconda vittoria consecutiva da quando è arrivato e sembra togliersi qualche sassolino dalle scarpe.


Seconda vittoria consecutiva in due gare per Carlo Ancelotti sulla panchina dell'Everton. L'ex allenatore del Napoli, da pochi giorni manager dei Toffees, ha iniziato alla grande la sua nuova avventura. Dopo il successo contro il Burnely, nella gara odierna ha superato il Newcastle 2-1 in trasferta. Il tecnico di Reggiolo, ai microfoni di Sky Sport UK, ha così commentato il secondo successo consevutivo della sua squadra: “Mi è piaciuto molto il risultato e la prestazione. Ai giocatori piace lavorare sodo. Alcune parti della partita sono state molto buone, ma dobbiamo mostrare più continuità e non perdere il controllo, come abbiamo fatto negli ultimi 20 minuti del primo tempo".


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Una frase in particolare ha tanto il sapore di una bordata ai calciatori del Napoli: "Ai giocatori (del'Everton, ndr) piace lavorare sodo". Parole che fanno tornare alla mente la motivazione dell'esclusione di Insigne da un match di Champions: «L’ho visto poco brillante in allenamento e ho preferito tenerlo fresco per la prossima partita», oppure "i giocatori devono prendersi le loro responsabilità. Sto vedendo una squadra che non riesce a mantere un livello di applicazione, attenzione, continuità soprattutto in campionato. Livello che invece abbiamo mantenuto in Champions. Oggi abbiamo fatto un primo tempo buono, ma niente di eccezionale, e poi siamo calati nel secondo tempo. Dovevamo prevederlo perché lo sforzo con il Liverpool era stato grande. Stiamo passando un momento negativo e sarà necessario un confronto squadra per trovare la maniera di uscire da questo momento di difficoltà che è troppo lungo. Pensavamo che fosse finito con la partita con il Liverpool invece non è stato così. Obiettivamente sta durando da troppo tempo. Solitamente in questi casi l'allenatore si prende le responsabilità però domani voglio confrontarmi con la squadra e capire cosa cambiare e come migliorare insieme. Voglio che anche loro si prendano le proprie responsabilita. Chiederò secondo loro perché le cose non vanno bene e se i giocatori mi aiutano a trovare i metodi va bene altrimenti li trovo da solo. Non credo sia un problema dovuto alle frizioni con la società. È un problema tecnico e tattico, va trovata più continuità, un assetto più preciso. Da qualche parte dobbiamo andare e a questa squadra manca compattezza rispetto a quella dimostrata contro il Liverpool. I giocatorri si devono sentire responsabili, non voglio prendermi tutte le responsabilità. Io cercherò di dare una direzione più precisa ma poi sono loro che vanno in campo e ci devono mettere del loro. Adesso ce lo stanno mettendo in parte. Si è perso qualcosa, siamo meno fluidi, meno efficaci, la costruzione del gioco è spesso arruffata. È un problema di star lì con la testa e stare a 100%. Non è un problema di selezione degli uomini, il collettivo non sta funzionando. Chi va in campo deve cercare di fare qualcosa di più”. 


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