Ancelotti, l'ex vice: "Espulsione tradisce nervosismo, è insoddisfatto. Quando Collina lo buttò fuori..."

L'ex collaboratore di Carlo Ancelotti, Giorgio Ciaschini, ha raccontato un interessante retroscena relativo alla carriera del mister partenopeo.
Giorgio Ciaschini, ex collaboratore tecnico di Carlo Ancelotti, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Marte Sport Live, trasmissione di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea - e non solo - in onda sulle frequenze di Radio Marte. Queste le sue considerazioni sul club azzurro: "Ricordo la prima volta che Carlo Ancelotti fu espulso in vita sua. All'epoca ero il suo vice, allenava a Parma. A cacciarlo fuori fu Pierluigi Collina durante il match contro la Juventus. Vincendo, potevamo ancora superare la Juve ed essere primi, invece ci fu dato un rigore contro. Pareggiamo 1-1, il mister protestò, come suo solito in maniera garbata, e Collina lo buttò fuori espellendolo. Alla fine arrivammo secondi".
Ciaschini ha poi aggiunto: "Come giudico l'espulsione comminata ad Ancelotti da Piero Giacomelli durante l'ultima partita contro l'Atalanta? Da come dice Carlo, le sue parole non sono state così offensive da portare ad un'espulsione. Questo atteggiamento di Ancelotti tradisce un leggero nervosismo ed una certa insoddisfazione per gli obiettivi che la squadra non sta raggiungendo. C'è nervosismo perché la classifica non è in linea con ciò che si vorrebbe. La gara con l'Atalanta è stata difficile, come sarà delicata quella con la Roma. Se il Napoli perde, rischia di scendere in classifica. Psicologicamente sarebbe molto negativo, un qualcosa che inciderebbe".








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