Ancelotti: "Il calciatore ideale non esiste! Una volta ci basavamo sull'occhio e sui dolori"

Il tecnico del Napoli protagonista di una intervista per la rivista "Civiltà delle macchine" della Fondazione Leonardo.
Carlo Ancelotti protagonista di una intervista per la rivista "Civiltà delle macchine" della Fondazione Leonardo. Ecco le parole del tecnico raccolte da Massimiliano Gallo: "Il calcio è uno sport diverso. È lo sport di tutti perché possono giocarlo in tanti: alti, bassi, magri, grassi. Sì, oggi l’aspetto atletico conta molto di più rispetto a quando giocavo io. Ma ancora adesso la vera differenza del calcio rispetto agli altri sport è che non esiste il prototipo del calciatore ideale. Non l’hanno individuato. Non c’è una caratteristica fisica per cui potrai dire: diventerà un calciatore. A livello scientifico è impossibile individuarlo. E il motivo è molto semplice: perché non siamo ancora riusciti a misurare il cervello, le sue capacità. Anche se ci stiamo avvicinando".
Ancelotti ha poi aggiunto: "Sono cresciuto in un ambiente in cui l’elemento più importante del calcio era l’occhio. Ti fidavi di ciò che vedevi, delle tue sensazioni. Non c’erano numeri, oltre a quelli delle classifiche. Oggi è cambiato tutto. E non solo nel calcio. Anche a livello fisico, la bontà di un allenamento era misurata dal livello di dolore che avvertivi l’indomani nelle gambe", ha riferito il tecnico del Napoli.







Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
