Ancelotti e la lettera per i 40 anni di Gattuso: "Eri inavvicinabile, ti ho sopportato. Nessuno come te"

Carlo Ancelotti, ex allenatore del Napoli, in occasione dei 40 anni del tecnico azzurro, scrisse una commovente lettera alla Gazzetta dello Sport.
Carlo Ancelotti, allenatore dell'Everton, che ha lasciato il testimone al Napoli a Gennaro Gattuso, aveva un grande rapporto con l'attuale tecnico azzurro. In occasione del suo quarantesimo compleanno, Carletto, infatti, gli scrisse una commovente lettera d'auguri pubblicata dalla Gazzetta dello Sport. Ecco un breve stralcio: "Rino, in campo eri il mio guerriero. Mai una volta che ti abbia visto mollare, mai una volta che ti abbia visto la maglia pulita, mai una volta che non ti abbia visto fare fatica. È questo che ho sempre ammirato in te: la capacità di arrivare all’obiettivo nonostante la natura non ti avesse dotato di grandi mezzi tecnici. Perché - posso dirlo? - i tuoi piedi non sono proprio il massimo dell’educazione!".
Poi aggiunge: "Però la grinta che ci mettevi tu non ce l’aveva nessuno e, cosa non comune, sapevi trasmetterla agli altri. Quante volte ti ho visto parlare con un compagno per aiutarlo, spronarlo, sorreggerlo nei momenti difficili! Il calcio è questo: al di là degli schemi, dei moduli, delle diagonali, del pressing e delle ripartenze, ci sono le persone. E sono le persone che fanno la differenza. Tu, caro Rino, per me e per il nostro Milan, l’hai fatta. Otto anni, giorno più giorno meno, ti ho allenato. E ti ho sopportato. Prima delle partite eri inavvicinabile".







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