Ancelotti: "Preso un goal ridicolo! Insigne fuori? Vi spiego. Sento la fiducia del presidente. Gattuso..."


Redazione
Interviste
7 DIC 2019 ORE 20:06

Carlo Ancelotti ha parlato ai microfoni di SKY Sport al termine della gara pareggiata per 1-1 contro l'Udinese.

Carlo Ancelotti ha parlato ai microfoni di SKY Sport dopo la gara pareggiata contro l'Udinese. "Nel secondo tempo c’è stata una reazione, è un segnale positivo visto come si era messa la partita. Il primo tempo rimane però un segnale molto negativo. La reazione indica che la squadra ha voglia e carattere per uscire da questo momento difficile. Il momento resta difficile perchè nel primo tempo siamo stati molto più lenti. Deve scoccare una scintilla per svoltare da questo momento complicato. Martedì abbiamo una grandissima occasione per uscire da questo momento negativo. Cosa ho pensato nel corso del primo tempo? Nel primo tempo ho pensato a come togliere la lentezza e mancanza di idee che abbiamo mostrato. Nel secondo tempo è cambiato l’atteggiamento e con l’ingresso di Llorente c’è stata più prestanza offensiva”.

Ancelotti ha aggiunto: “Se mi sento coinvolto dal progetto? Sì, nel calcio si sa, quando vanno bene le cose è merito dei calciatori se vanno male è colpa dell’allenatore. Il mercato? È ancora lontano, abbiamo partite importanti, martedì è un crocevia fondamentale per la nostra stagione. In questo momento la preoccupazione prevale sulla lucidità e sul coraggio. Nel secondo tempo abbiamo palleggiato meglio ed eravamo più sciolti, abbiamo vinto molti contrasti in più e su quello dobbiamo insistere. Abbiamo preso un gol ridicolo, Lasagna è formidabile in quelle situazioni. Se in difesa sei comprato e ordinato riesci ad avere opportunità. Il nostro spogliatoio? Sento parlare di polveriera e squadra spaccata, è tutto falso. Non c’è stato mai nessun problema legato alla preparazione della squadra in queste discussioni. Abbiamo cercato di focalizzare bene l’aspetto difensivo, infatti le nostre migliori prestazioni sono arrivate quando la fase difensiva è stata ordinata. Il cambio di Insigne? Non aveva fatto bene nel primo tempo, così come altri, ho cercato di modificare l’assetto inserendo un attaccante alto. Insigne si sente responsabile essendo capitano ma ha gli stessi problemi che stanno avendo gli altri, a questa squadra serve più lucidità e tranquillità. Contatti tra società e Gattuso? farebbe parte del gioco, io e Rino siamo fratelli. Credo al presidente quando dice di avere fiducia in me. Io non ho mai pensato di lasciare il Napoli, mi sento molto più coinvolto adesso rispetto a quanto le cose andavano bene. Più male vanno le cose, più andranno bene quando se ne uscirà”.

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