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Anaune, l'allenatore: "Grazie allo scudetto mio figlio è passato dall'essere juventino a napoletano"

L'allenatore dell'Anaune, Cipriano Morano, ha messo in evidenza le sue origini partenopee: "Io sono di Torre Annunziata, ho girato per il calcio".


Gaetano BrunettiGaetano BrunettiGiornalista

15/07/2024 22:15 - Interviste
Anaune, l'allenatore: Grazie allo scudetto mio figlio è passato dall'essere juventino a napoletano

Cipriano Morano, allenatore dell'Anaune Val di Non che domani sfiderà il Napoli in amichevole, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Radio Crc, in vista della partita amichevole di domani: "Sono un po’ diviso, domani potrebbe farmi piacere prendere gol. Ogni anno, ogni amichevole, ogni estate: è sempre un’emozione affrontare il Napoli. Sono di Torre Annunziata, ho vissuto lì e poi intorno ai 16 anni ho iniziato a girare per il calcio, fino ad arrivare qui. Domani si guarderà ad Antonio Conte: le sue idee, le sue formazioni, la difesa a 3, come sta lavorando, cosa vuole dalla squadra. Domani si sta sicuramente attenti a questo. Noi tifosi veniamo da un periodo di abitudine al solito gioco, quest’anno c’è aria di novità in tutto. È tutto da scoprire. Lo si è visto anche sul mercato. Gli altri anni quando si doveva aggiustare qualcosa, si operava sempre all’ultimo, invece quest’anno, grazie a Conte, la società si è messa a disposizione per inserire quelle pedine utili al nuovo gioco".

Poi ha aggiunto: "Spinazzola, se sta bene, è un grande giocatore, è un quinto e può stare sia a destra che a sinistra; con Rafa Marin e Buongiorno si lavora per una nuova difesa di qualità. È importante quindi lavorare fin da subito per assimilare tutti i meccanismi. Ho ancora alcuni giocatori in ferie, ma i ragazzi ogni anno aspettano questa partita, come me. È qualcosa di bellissimo, già dal ritrovo: venire al campo, guardare il riscaldamento del Napoli, sentire l’aria di Serie A, di un calcio diverso".


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"È una bella sensazione. Poi inizia la partita e si cerca di fare il meglio e di subire il meno possibile. L’anno scorso abbiamo fatto un gol, speriamo di farne due. Quando abbiamo vinto lo scudetto ero a casa da solo sul divano ed ero in estasi, con la mia bandiera fuori al balcone. Mi sono goduto tutta la festa, è stata un’emozione strana, non ero abituato. Grazie allo scudetto mio figlio è passato dall’essere juventino a napoletano: quindi lo ricorderò a lungo. Speriamo che ci siano a breve altri traguardi da poter festeggiare, perché ce lo meritiamo". Ha concluso Morano.


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Gaetano BrunettiGaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, da sempre amante del giornalismo, in passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Si definisce un reporter libero, on the road.

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